Lucia si sente male, i medici pensano sia Covid e la rimandano. Muore due ore dopo d’infarto

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Fanpage

I sintomi di un attacco cardiaco scambiati per Covid. Un errore medico è costato la vita a Lucia Chiarelli.

E’ il secondo caso nel giro di poco. Qualche giorno fa una donna di 37 anni, Federica Fabbris, è deceduta dopo essere stata rimandata a casa ben tre volte dai medici del Pronto Soccorso. Ora a pagare con la propria vita è stata Lucia Chiarelli, una signora di 68 anni.

La donna era arrivata al Pronto Soccorso dell’ospedale Dono Svizzero di Formia – Latina – con un forte dolore al petto e al braccio sinistro. I sanitari, per prima cosa, le hanno fatto un tampone anti-Covid al quale Lucia è risultata positiva. Automaticamente i medici hanno collegato il malessere della donna al virus e, pertanto, senza proseguire con ulteriori visite, l’hanno rimandata a casa. Risultato? Due ore dopo Lucia Chiarelli è morta a causa di un infarto. Il decesso è avvenuto lo scorso 11 luglio e il 23 luglio il marito, assistito dallo Studio3A, ha presentato un esposto in Procura. L’uomo vuole capire come mai dei medici abbiano potuto confondere i sintomi di un attacco cardiaco con quelli di un’infezione virale. La signora Chiarelli – stando a quanto riportato dal  marito – godeva di ottima salute e soffriva soltanto di ipertensione per la quale assumeva una pillola ogni giorno.

Il marito della vittima ha raccontato che la moglie si era sentita male all’alba dell’11 luglio. Arrivati al Pronto soccorso intorno alle ore 8, i medici avevano sottoposto Lucia  ad esami del sangue, a una radiografia al torace e a un tampone anti Covid che, come detto, era risultato positivo. Secondo i medici era proprio il Covid la causa del dolore e quindi, alle 9.27, la rimandarono a casa con questa diagnosi: “Dolore torace in Covid positiva. A casa deve assumere Toradol e Fluimucil”. Il marito andò a comprare i farmaci, ma al suo rientro, la moglie stava di nuovo male. La corsa al Pronto soccorso questa volta si rivelò inutile: alle 11.31 la signora Lucia Chiarelli viene dichiarata morta dal personale sanitario dell’ospedale. Gli avvocati che assistono il marito della defunta hanno presentato una denuncia presso i Carabinieri di Formia, chiedendo alla Procura di aprire un fascicolo di indagine. Il marito ha anche dato il suo assenso alla riesumazione della salma per procedere all’autopsia in modo da conoscere con esattezza le cause della morte. Ora spetta ai pm decidere se aprire o meno un’indagine su questo caso.