Bimba uccisa all’asilo: la maestra le ha fatto bere soda caustica per sturare i lavandini “Piangeva troppo”

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Corriere

Venerdì la maestra d’asilo Myriam J., 27 anni, è stata arrestata con l’accusa di omicidio volontario. L’avvocato: «Un gesto di rabbia».

Il delitto è avvenuto a Lione, in Francia. La piccola era figlia di un bergamasco 35enne, che da anni era residente con la moglie e la famiglia nella città transalpina.

bimba uccisa in asilo nido ANSA/LUCA CASTELLANI

Tutto è successo mercoledì mattina, quando dall’asilo People & Baby sono stati chiamati i soccorsi dopo che la piccola è stata ritrovata senza coscienza. Quando sono giunti i medici era già in condizioni disperate. Sono stati inutili i tentativi di rianimarla all’ospedale. Un’ educatrice di 27 anni le avrebbe fatto ingerire una sostanza tossica, con ogni probabilità della soda caustica. Questo perché, avrebbe poi confessato, non sopportava più il suo pianto. È stata uccisa così la bimba di 11 mesi, Lisa Bertuletti, affidata alla maestra dell’asilo francese. La donna, una 27enne, è stata arrestata per omicidio volontario dopo che inizialmente si era pensato ad un incidente. Un delitto avvenuto a Lione, in Francia. La piccola era figlia di un bergamasco 35enne, Fabio Bertuletti, originario di Torre Boldone, project manager, e da anni residente con la famiglia nella città transalpina. L’insegnante Myriam J.  è stata convocata venerdì negli uffici della Procura. Durante l’interrogatorio la donna è crollata e ha ammesso di essere la responsabile della morte della piccina, avendole fatto bere un prodotto a base di soda caustica – sarebbe il Destop, usato per sturare i lavandini – dopo averglielo inizialmente spruzzato addosso.

L’educatrice, davanti agli inquirenti, ha detto che non sopportava più quel pianto. Terminato l’interrogatorio, per la donna è stata disposta la custodia cautelare nel centro di detenzione di Corbas. L’accusa è quella di omicidio volontario di minore. Philippe Duplan, l’avvocato difensore, ha parlato di «un gesto di rabbia e senza intensioni omicide». Inoltre parla di una 27enne fragile, con una “situazione personale particolare”, che probabilmente non doveva essere lasciata sola con la bambina. La procura ha fatto sapere che le indagini continueranno per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto. Secondo la stampa locale, l’asilo nido sarebbe già finito sotto la lente della giustizia per altri casi di abuso. In particolare, nel 2012 due bambini sarebbero stati dimenticati all’interno dell’asilo e diversi dipendenti della struttura e genitori avrebbero denunciato le condizioni di lavoro, tra personale scarso e problemi di igiene e di sicurezza.