Simone, 22 anni, ucciso a coltellate. E l’assassino esce dal carcere per l’esame di Maturità

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Fonti ed evidenze: Today, Giorno

Ucciso per un regolamento di conti ad appena 22 anni. Eppure l’assassino di Simone Stucchi dopo qualche mese è già fuori dal carcere: deve sostenere l’esame di Maturità.

Una rissa tra ragazzi finita in tragedia. A perdere tutto è stato Simone Stucchi, 22enne della provincia di Monza. Il giovane ha perso la vita mentre per il suo assassino, a pochi mesi dalla tragedia si aprono le porte del carcere.

Pochi giorni fa, a Milano, è morto un ragazzo di appena 21 anni Alessio Zaffarano: il giovane è stato trovato agonizzante sull’asfalto. Nessuno sa cosa gli sia accaduto. Mentre la madre di Simone Stucchi, 22enne di Vimercate – Monza Brianza -sa bene come è morto il figlio lo scorso settembre. Simone è stato ucciso da un ragazzino ancora più giovane di lui, il 19enne Davide Colombi. Stando alle prime ricostruzioni dei militari Colombi avrebbe ucciso Stucchi all’interno di un regolamento di conti tra bande rivali. Si tratta di comitive eterogenee di italiani, stranieri e italiani di seconda generazione; tutti studenti, operai e disoccupati tra i 16 e i 24 anni. I due gruppi – la notte della morte di Stucchi – si erano dati appuntamento nel cortile di un palazzo in via Monte Grappa a Pessano per un regolamento di conti legato allo spaccio di droga. A quanto pare un membro del gruppo di Pessano aveva venduto della droga a uno di Vimercate ma gli 800 euro ricevuti in cambio della sostanza stupefacente si erano rivelati falsi. I giovani delle due fazioni, armati di spranghe, bastoni, coltelli e bottiglie di vetro, avevano dato vita ad un feroce scontro. In particolare, a colpire Stucchi, sarebbero stati due fratelli, all’epoca dei fatti, di 15 e 17 anni. Uno di questi era Davide Colombi per il quale, tuttavia, il carcere è durato poco.

Il giovane infatti uscirà per sostenere l’esame di Maturità. Dal carcere dunque passerà al regime degli arresti domiciliari. L’attenuazione della misura cautelare è stata decisa dal gip di Milano Luca Milani con il parere favorevole del pm Antonio Cristillo ed è stata comunicata nella giornata di martedì, prima dell’inizio delle prove dell’esame di maturità che mercoledì vedrà impegnati i ragazzi dell’ultimo anno delle superiori.  Il 19enne uscirà di casa per sostenere la prima prova della maturità e poi dovrà tornare nell’abitazione e sottostare alle regole del regime di detenzione domiciliare.  A seguito della morte del 22enne Simone Stucchi i Carabinieri hanno effettuato un maxi blitz tra Milano e Monza e 24 ragazzi – tra cui 5 minorenni -soni stati arrestai a vario titolo per concorso in omicidio, rissa aggravata, lesioni personali, detenzione illecita di sostanza stupefacente, tentata estorsione in concorso e porto di armi od oggetti atti ad offendere.