Il braccio meccanico urta il cavo dell’alta tensione: Antony muore sotto gli occhi dei colleghi

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Fonti ed evidenze: Ansa, Quotidiano di Ragusa

Un’altra tragedia sul luogo di lavoro. La vittima aveva solo 30 anni: se ne è andato sotto gli occhi scioccati dei colleghi che non hanno potuto fare nulla per salvarlo.

I morti sul lavoro sono e saranno sempre troppi. Dai medici e gli infermieri deceduti a causa del Covid perché hanno combattuto a mani nude o perché dotati di dispositivi di protezione individuale non adeguati durante la prima ondata pandemica. Ai tanti giovani che ogni giorno non tornano più a casa e incontrano la morte mentre svolgono onestamente e con dedizione il proprio mestiere. Figli che non rivedranno più i genitori. Mamme e papà che non riabbracceranno più i loro bambini.

L’ultima vittima si chiamava Antony Turnone e aveva appena 30 anni. Il ragazzo era originario di Martina Franca, in provincia di Taranto, in Salento.  E’ morto folgorato dopo che il braccio meccanico che stava manovrando per spostare alcuni container ha toccato un cavo dell’alta tensione. L’incidente è avvenuto in un impianto fotovoltaico di San Donato, a Lecce dove il giovane Antony stava lavorando per conto di una ditta. Il tragico incidente è avvenuto sotto gli occhi dei colleghi del 30enne che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul poto hanno trasportato Antony d’urgenza all’ospedale di Lecce ma per il giovane non c’è stato nulla da fare: è morto poco dopo.

Si tratta dell’ennesima vittima che se ne va a causa di un incidente sul lavoro. Poco tempo fa a perdere la vita fu Lorenzo Parelli, un adolescente di 18 anni di Lauzacco, in provincia di Udine. Il ragazzino era al suo ultimo giorno di stage in azienda quando è stato travolto da una barra metallica mente stava svolgendo alcuni lavori di carpenteria. Ancora prima è stata la volta della giovanissima Giulia Maccaroni: hostess di Roma morta bruciata a 29 anni mentre stava prestando servizio a bordo di una nave da crociera. In Italia – stando ai dati dell’Inail – nel 2021, le persone morte sul lavoro sono state 1221: una media di più di tre al giorno. Dall’1 gennaio al 10 marzo – secondo i dati dell’Osservatorio nazionale morti sul lavoro – le vittime erano già 217. Oggi se ne aggiunge un’altra: Antony Turnone.

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