Lorenzo, 18 anni, muore sul lavoro: era il suo ultimo giorno da apprendista

0
152
Fonti ed evidenze: Ansa, AGI

Ennesima tragedia sul lavoro. Questa volta la vittima aveva solo 18 anni ed era al suo ultimo giorno di stage.

Getty Images/Scotto Barbour/Archivio

I giovani – e non solo – che ogni giorno perdono la vita sul lavoro sono e saranno sempre troppi.  Qualche mese fa è stata la volta di Giulia Maccaroni, 29 enne di Roma. La ragazza è morta bruciata mentre lavorava come hostess a bordo di una nave da crociera. Questa volta la tragedia si è consumata  nella sede di un’azienda industriale di Lauzacco, in provincia di Udine. La vittima, Lorenzo Parelli, aveva solo 18 anni, si trovava in azienda per l’ultimo giorno di un progetto di alternanza scuola-lavoro. Il giovane, per ragioni ancora in via di accertamento, è stato colpito da una barra metallica durante alcuni lavori di carpenteria. E’ stato prontamente soccorso prima dai colleghi di lavoro e poi dal personale del 118, coadiuvato dall’elisoccorso, quindi dai Vigili del Fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Palmanova. Ma non c’è stato nulla da fare, ogni tentativo si è rivelato vano. Sulla vicenda è subito intervenuto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Incidenti come questo sono inaccettabili, come inaccettabile è ogni morte sul lavoro. Il tirocinio deve essere una esperienza di vita. Dobbiamo mettere tutto il nostro impegno, come istituzioni, a lavorare con più forza perché episodi come questo non si ripetano più”.

Al cordoglio della famiglia, degli amici e delle istituzioni si aggiunge quello dei sindacati. In una nota la Cgil ha sottolineato come sia ingiusto impiegare – e pure senza retribuzione – studenti ancora inesperti in mansioni che spetterebbero a manodopera già formata. Si è fatta sentire anche la capogruppo alla Camera del PD, la Dem Debora Serracchiani la quale non ha mancato di sottolineare come la situazione della sicurezza del lavoro debba cambiare e con urgenza. Anche Nicola Fratoianni è intervenuto su questa ennesima tragedia: “Un’indecenza per un Paese moderno e civile, permettere che si muoia a 18 anni per uno stage della vecchia alternanza Scuola-Lavoro, frutto avvelenato delle politiche del renzismo.  Già è indegna la continua strage di persone sui luoghi di lavoro. Ancora più inammissibile quella di uno studente. Gli studenti devono stare a scuola, non a rischiare la vita”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui