Trento, scompare a 17 anni. Dopo 44 anni un clochard si presente al pronto soccorso

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Fonti ed evidenze: Giornale Trentino, Open

Si erano perse le tracce di Vincenzo dal 1977. Il tribunale di Trento lo aveva dichiarato morto. Eppure, l’uomo viveva per strada.

Clochard
Dean Purcell/Getty Images/archivio

La letteratura mondiale è piena di storie che prevedono una morte inscenata, o perlomeno una morte creduta da tutti. È questo il caso del Fu Mattia Pascal, opera letteraria dal valore immenso di Luigi Pirandello. Ebbene, più di un secolo dopo, la storia si ripete. Tutti credevano che Vincenzo fosse morto. Si erano perse le tracce dell’uomo addirittura dal 1977, periodo nel quale Vincenzo studiava a Trento. Eppure, 44 anni dopo, l’uomo è stato ritrovato.

La storia del ritrovamento di Vincenzo comincia a La Spezia, dove un uomo dall’aspetto malconcio, a causa del suo vivere come clochard, si presenta al pronto soccorso. Le forze dell’ordine indagano sull’identità dell’uomo, che non sembra avere un riscontro rispetto alle identità registrate. Così, l’incredibile scoperta: quel clochard è proprio Vincenzo, di cui si erano perse le tracce dal 1977 e che era stato dichiarato morto nove anni fa.

Vincenzo nasce a Marsala 61 anni fa. Aveva frequentato in Trentino l’istituto alberghiero e lì era sparito senza lasciare traccia, all’improvviso. La famiglia dell’uomo ha aspettato per anni notizie rispetto alle condizioni dell’uomo, per poi rassegnarsi una volta che era stato dichiarato ufficialmente morto. Ora, quel procedimento è stato revocato da un giudice del tribunale di La Spezia.

L’uomo, negli ultimi anni, si era trovato a vivere in Liguria come clochard. Molti lo vedevano per strada, ma nessuno conosceva quel “dimenticato”. Successivamente, è stato ricoverato al pronto soccorso a causa di problemi fisici. Le Forze dell’Ordine hanno cercato di capire per lungo tempo la sua identità. Arrivati alla conclusione, si è concluso anche questo capitolo della vita di Vincenzo, relativo alla sua “morte presunta”, che ormai si è capito non essere tale.

Vincenzo si trova ancora a La Spezia, nell’ospedale in cui è stato ricoverato. Ora la sua storia è stata compresa e ricostruita, l’identità perduta è tornata in suo possesso. I parenti dell’uomo possono finalmente riabbracciarlo. Come nelle migliori storie di letteratura, il “Fu Vincenzo” può nuovamente tornare ad essere sé stesso.

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