Vaccino per i bambini a Natale, i medici tranquillizzano: “Stessi effetti collaterali degli adulti”

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, SkyTG24, Messaggero

Le vaccinazioni sui più piccoli partiranno a breve. Gli esperti intervengono per rassicurare i genitori su eventuali effetti collaterali.

Getty Immages/Alvaro Calvo

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 16.806 unità. Da ieri 72 morti e 7650 guariti. I casi attualmente positivi salgono a 208.871, +9088 rispetto a ieri. I ricoverati sono 5298, +50 mentre in terapia intensiva 698 assistiti, +12 da ieri.

Vaccino per bambini: quali sono gli effetti collaterali?

L’Agenzia Europea del Farmaco – EMA – ha dato il via libera al vaccino anti Covid per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Nonostante il rischio di contrarre il virus in forma grave e di morire, in questa fascia, sia piuttosto ridotto, l’EMA ha raccomandato di vaccinare anche i più piccoli. Il farmaco è stato sviluppato dalla BioNTech/Pfizer, contiene una molecola chiamata RNA messaggero – mRNA – che ha le istruzioni per produrre la proteina spike. In pratica – spiegano gli esperti -quando a una persona viene somministrato il vaccino, alcune delle sue cellule leggeranno le istruzioni dell’mRNA e produrranno temporaneamente la proteina spike. Il sistema immunitario della persona riconoscerà quindi questa proteina come estranea, produrrà anticorpi e attiverà i linfociti T – globuli bianchi – per attaccarla. Se, in seguito, la persona entra in contatto con il virus SARS-CoV-2, il suo sistema immunitario lo riconoscerà e sarà pronto a difendere l’organismo. Va ribadito che anche dopo il vaccino resta possibile contrarre il Covid e trasmetterlo ad altri e, per questo, è fondamentale continuare a rispettare il distanziamento e indossare la mascherina anche all’aperto nei luoghi affollati. Tuttavia il vaccino anti Covid, nella maggior parte dei casi, evida di finire in terapia intensiva o di morire a causa del virus. Resta comunque determinante prevenire e mantenere un sistema immunitario forte: recenti studi, hanno infatti messo in evidenza che, vaccino o no, le persone affette da cardiopatia, diabete e obesità rischiano di finire in terapia intensiva anche dopo due dosi.

Molti genitori sono titubanti nel far somministrare un farmaco a bimbi così piccoli. Per questa ragione i medici sono intervenuti per rassicurare. In primis la dose somministrata alla fascia 5-11 anni sarà pari a un terzo della dose inoculata agli over 12. Come nel gruppo di età più avanzata, viene somministrato con due iniezioni nei muscoli della parte superiore del braccio, a distanza di 3 settimane. Anche per quanto riguarda eventuali effetti collaterali, gli esperti garantiscono che – analizzando i dati di uno studio americano condotto su quasi 2mila bambini – non si sono riscontrate miocarditi nella popolazione più giovane. Gli effetti indesiderati più comuni nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni sono infatti simili a quelli nelle persone di età pari o superiore a 12 anni:  dolore al sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, arrossamento e gonfiore al sito di iniezione, dolore muscolare e brividi.

Il vaccino di Pfizer dedicato ai più piccoli si è rivelato molto efficace:dei 1.305 bambini – dello studio americano – che hanno ricevuto il vaccino, solo 3 hanno sviluppato il Covid rispetto a 16 dei 663 bambini che hanno ricevuto il placebo. Ciò significa che – in base ai risultati di questo studio – il vaccino si è rivelato efficace al 90,7% nel prevenire il Covid sintomatico. A coloro che sollevano l’obiezione che il Covid non colpisce in forma grave i bambini piccoli o molto piccoli – tra cui anche il professor Andrea Crisanti il quale ha confessato che , se avesse un figlio piccolo, forse non lo farebbe vaccinare – medici e pediatri ricordano i rischi di sviluppare il Long Covid anche qualora si contragga il virus in forma lieve: “Nell’ultimo anno e mezzo i decessi per Covid hanno superato quelle provocati dalla meningite, una malattia da sempre temutissima. Nel mondo la malattia da Coronavirus nell’ultimo anno e mezzo è addirittura l’ottava causa di morte per la fascia di età tra i 5 e gli 11 anni“.