Tumore alle ossa: fate attenzione a questi sintomi

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Fonti ed evidenze: ISS, AIRC

È essenziale riconoscere subito i primi sintomi che si manifestano nelle fasi iniziali del tumore alle ossa: ecco quali sono.

Tumore ossa

Il tumore alle ossa non è particolarmente diffuso, anzi, è una tipologia di cancro molto raro: la sua incidenza si aggira intorno ad 1 caso ogni 100 mila persone. Numeri che, confrontati ad esempio con quelli del tumore al seno nelle donne – la cui incidenza in Italia si aggira intorno a 150 casi su 100 mila persone – possono sembrare bassi. Ma i più colpiti da questa rara malattia sono i giovani: la diagnosi avviene in media all’età di 20 anni. Per questo riconoscere i segnali è estremamente importante, oltre che per evitare che le metastasi si diffondano rapidamente in tutto il corpo.

Ma quali sono i sintomi del tumore alle ossa? Ci sono molti segnali che il corpo manda e che è importante non sottovalutare: ecco i sintomi a cui prestare attenzione.

Tumore ossa

Tumore alle ossa: i sintomi

Prima di tutto bisogna individuare quali sono le ossa colpite dal tumore: se a ricevere la diagnosi è un ragazzo o un bambino, molto probabilmente le ossa coinvolte saranno quelle a crescita rapida come il femore o le ossa del braccio.
Spesso il cancro osseo colpisce anche l’articolazione del ginocchio, del bacino, della spalla e talvolta la mandibola, specialmente se l’insorgenza del tumore avviene in età avanzata.

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Il tumore alle ossa si manifesta con dei sintomi molto chiari:

  • Dolore alle ossa, che può essere intermittente ed accentuarsi la notte o subito dopo aver praticato sport
  • Gonfiore localizzato in un punto dello scheletro
  • Frequenti fratture patologiche (la struttura dell’osso è indebolita e provoca fratture)
  • Perdita di peso
  • Affaticamento
  • Limitata mobilità

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Tumore osseo, che cosa fare?

Se si sospetta di avere un cancro alle ossa occorre rivolgersi al medico di base che indagherà il quadro clinico prescrivendo esami approfonditi come una radiografia della regione sospetta, una scintigrafia, una PET o risonanza magnetica o ancora una biopsia ossea.
Il trattamento scelto dipenderà dal grado di diffusione e dall’aggressività del tumore, oltre che allo stadio in cui si trova al momento della diagnosi. La massa tumorale solitamente è asportabile con un intervento chirurgico oppure usando la chemioterapia. 

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