Esce dall’auto dopo un tamponamento e si crede salvo. Riccardo se ne va a soli 25 anni

0
547
Fonti ed evidenze: Il Corriere della Sera, Il Messaggero

Una tragedia a cui si fa fatica a credere quella accaduta a Riccardo Sessa 25enne di Novara investito mentre tornava da un locale alle 5 del mattino.

Un tremendo incidente sulla tangenziale Ovest di Milano ha strappato la vita di un giovane ragazzo di 25 anni all’alba di domenica 25 ottobre. Riccardo Sessa chitarrista nato a Novara, era a bordo di una Golf con due amici, due ragazzi di 23 e 25 anni, di ritorno da una serata al Circolo Magnolia, quando non uno ma due incidenti lo hanno colpito nel giro di pochi secondi. Mentre i tre ragazzi erano in auto, nei pressi dell’allacciamento tra la tangenziale Ovest e l’autostrada A7 in direzione Corsico, provincia di Milano, la Golf su cui viaggiavano ha tamponato un camioncino all’incrocio che divide la tangenziale nelle due uscite di Corsico, in direzione Nord, e Assago. L’ impatto tra le due automobili è stato talmente violento da scaraventare la Golf dei ragazzi al centro della carreggiata, ma nella corsia opposta. A seguito dello scontro Riccardo, che viaggava sul sedile anteriore lato passeggero, ha cercato di scendere dall’auto per chiedere aiuto ai suoi amici, ma in quel preciso momento è stato investito da una seconda auto che viaggiava nella direzione opposta.

A colpirlo fatalmente una Volkswagen T-Roc guidata da un ragazzo di 26 anni attualmente ricoverato in stato di choc. Anche gli amici di Riccardo sono stati portati in ospedale ma le loro condizioni fortunatamente non sono gravi. Una tragedia consumata in una frazione di secondo, che non ha lasciato scampo al giovane chitarrista: per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare, e i vigili del fuoco del comando provinciale, sopraggiunti poco dopo, non hanno potuto fare altro che soccorrere gli altri feriti e dichiarare la sua morte. Si attende ora il referto dell’esame autoptico per chiarire se la morte sia stata causata dal primo impatto o dal secondo, ma intanto una enorme tristezza ha colpito un’intera comunità. Gli amici, i colleghi e i membri delle due band death metal di cui faceva parte, i “Subhumans Hordes” e i “Gostly aerie coven”, lo ricordano sui social come un ragazzo talentuoso che dedicava alla musica tutta la sua vita, e che nell’ambiente metal e grindcore era conosciuto e apprezzato da molti. Riccardo o “Triky“, come era stato soprannominato, è uno dei molti giovani che ha perso la vita in strada quest’anno, come è successo poco tempo fa a quattro ragazzi tra i 20 e i 30 anni a Chieti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui