Maddalena, figlia del dott Urbani. agonizzava e gli amici di una notte non chiamavano nessuno

0
191
Fonti ed evidenze: Huffington Post, Fanpage, La Stampa

Spunta un nuovo indiziato per la morte di Maddalena, figlia 21enne del medico scopritore della Sars Carlo Urbani, è caccia al pusher.

Maddalena Urbani pusher
Maddalena Urbani / Facebook

Aveva solo 21 anni Maddalena Urbani quando la sua vita si è interrotta a causa di un overdose da mix di droghe, in una serata tra “amici” lo scorso 27 marzo a Roma. La ragazza figlia del medico Carlo Urbani che ha scoperto, isolato e purtroppo è morto a causa della Sars, era arrivata a Roma da Perugia per trascorrere qualche giorno in famiglia in vista dell’anniversario della morte del padre Carlo. Appena arrivata nella capitale la giovane aveva incontrato una sua amica Kaoula El Haouzi, conosciuta a Perugia appena un mese prima, e aveva trascorso da lei la prima notte. Il giorno dopo le due ragazze si sarebbero dirette verso la casa di un 62enne conosciuto da entrambe, Abdul Abdul Aziz Rajab , dove  Maddalena avrebbe perso la vita. Inizialmente le indagini si erano concentrate sull’uomo, accusato di “morte per altro reato” ossia spaccio; la ragazza infatti dal primo esame autoptico sembrerebbe morta a causa di un mix di sostanze stupefacenti tra cui cocaina, metadone, benzodiazepine e probabilmente anche eroina, la stessa eroina che è stata ritrovata nell’abitazione del siriano sulla Cassia a nord di Roma.

Gli inquirenti ora parlano di un terzo colpevole, ossia il vero spacciatore che avrebbe incontrato le giovani prima che rientrassero in casa del 62enne: le ragazze infatti avrebbero reperito la sostanza stupefacente da un terzo individuo incontrato in zona San Giovanni, per poi recarsi da Palmiero. Kaoula El Haouzi e Abdul Abdul Aziz Rajab  sono comunque colpevoli di non aver chiamato i soccorsi in tempo per poter salvare Maddalena, morta di overdose senza che nessuno avvertisse il 118, nello specifico Palmiero è attualmente ai domiciliari ma l’accusa di spaccio è decaduta. Ora la Procura continua con le indagini e si attende il pronunciamento del giudice, in un caso che sembra fin troppo simile a quello di un’altra giovane ragazza vittima della droga: MariaChiara.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui