Angelica prova a chiedere aiuto in un bar. Poche ore dopo viene uccisa

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Fonti ed evidenze: AdnKronos, Il Messaggero

Succede a Quartucciu in provincia di Cagliari, Angelica donna di 60 anni è stata uccisa dal marito. Era fuggita di casa per chiedere aiuto in un bar.

Angelica Salis
Angelica Salis/Facebook

É l’ennesimo femmincidio questo nel corso del 2021, un anno che ha visto una escalation di violenza nei confronti delle donne e che nemmeno due giorni fa è stato teatro della morte di Chiara Ugolini 27enne di Verona; purtroppo però non è di lei che parla la stampa oggi, ma di Angelica Salis, 60enne di Quartucciu in provincia di Cagliari uccisa dal marito Paolo Randaccio con 6 coltellate dopo una lite. La trama di queste storie sembra ormai ripetersi senza pietà e ancora una volta ci troviamo a parlare di un uomo violento, che molto porbabilmente ha più volte fatto ricorso alle mani nei confronti della moglie, fino a quando la sua follia non è esplosa una volta per tutte. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti della caserma di Quartu tra i due coniugi il rapporto era conflittuale e alcuni testimoni raccontano che la coppia litigava molto spesso, i vicini li avevano sentiti litigare anche il giorno prima dell’assassinio. Angelica, proprio la sera prima durante quel litigio, era addirittura scappata di casa scalza, mentre il marito la inseguiva, e aveva raggiunto un bar vicino la sua abitazione dove aveva chiesto aiuto. Nessuno dei presenti però ha voluto aiutarla e quando quello che sarebbe diventato il suo l’assassino l’ha raggiunta, per placare gli animi è stato necessario chiamare il 118.

Sola e senza l’aiuto di nessuno la donna è stata costretta a tornare a casa insieme a quell’uomo violento che da tempo esercitava su di lei violenze sia fisiche che psicologiche. Il giorno dopo la tragedia: Paolo Randaccio 67 anni ha ucciso la moglie con 6 coltellate e una brutalità animale, per poi chiamare i carabinieri e consegnarsi alle auorità “sono a casa, venite: ho ucciso mia moglie” le parole dell’uomo altelefono con i Carabinieri di Quartu. La morte proabilmente è stata causata dalla coltellata inflittale alla gola, ma il corpo della donna è ancora in mano alla polizia scienifica e al medico legale per l’esame autoptico. Al momento l’assassino di Angelica si trova nel carcere di Uta e tra oggi e domani dovrebbe essere interrogato dal magistrato Nicola Giua Marassi.

Dall’inizio dell’anno si contano circa 67 femminicidi e il numero aumenta ad una velocità spaventosa, e come in questo caso spesso non si può incolpare solo l’assassino, ma bisogna gardare anche alla rete di persone che gravitavano intorno alle vittime, perchè lasciare una donna sola con un marito violento ha un solo risvolto. Serve a poco o nulla piangere e indignarsi a giochi fatti, sarebbe invece più utile e sano ripensare al modo in cui percepiamo i rapporti tra uomo e donna e aumentare le reti di aiuto nei confronti delle donne vittime di violenza domestica.

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