Gratta e Vinci rubato, per l’avvocato Gennaro Scutellaro “è incapace di intendere e di volere”

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Secondo il legale di Gatano Scutellaro il fermo non ha regione di esistere, e rilancia dichiarando che in precedenti casi l’uomo è stato dichiarato incapace di intendere e di volere.

tabaccaio
Getty images/Juan Carlos Toro

Potrebbe essere la svolta nella storia di Gaetano Scutellaro, il tabaccaio che ha rubato un gratta e vinci da 500mila euro appena “vinto” da una anziana signora nel suo negozio. L’uomo era stato fermato in autostrada a Teano ed era stato scoperto con un biglietto sola andata per Fuerteventura. Accusato inzialmente solo di furto pluriaggravato, il fermo e quindi il carcere a Santa Maria Capua Vetere arrivano con l’accusa di esotrsione ai danni della pensionata vincitrice. Quando era stato raggiunto dagli inquirenti l’uomo 57enne aveva fornito la sua versione della storia: quel biglietto era suo, non della pensionata, e il motivo della sua fuga, del conto in banca e della polizza sulla vita sottoscritti a Latina, era la paura dei malintenzionati. Anche se questa storia sembrerebbe l’intreccio di un romanzo giallo senza nessuna ulteriore aggiunta, oggi una dichiarazione dell’avvocato del tabaccaio potrebbe cambiare la trama: Scutellaro potrebbe essere incapace di intendere e di volere, come è stato dichiarato in altre controversie legali. Vincenzo Strazzullo, l’avvocato di Scutellaro ha infatti avanzato l’ipotesi dell’infermità per far uscire di prigione il suo cliente “sto effettuando dei controlli: in assato è stato assolto dall’autorità giudiziaria in un paio di occasioni perchè ritenuto incapace di intendere e di volere”. Il legale ritiene che il fermo e l’accusa di estorisione siano disposizioni eccessive e al momento è impegnato nella verifica dello stato mentale del suo assistito; ma ci sono anche altri elementi che non lo convincono e che potrebbero davvero cambiare le sorti del 57enne napoletano. Primo tra tutti la dubbia scelta di Scutellaro di rivolgersi alle autorità dell’aeroporto di Fiumicino non appena arrivato: “si è recato dalla Polizia, una mossa stupida se l’obiettivo era fuggire dall’Italia”; il tabaccaio infatti non appena arrivato a Fiumicino si sarebbe rivolto ad alcuni agenti dell’aeroporto per denunciare la signora di aver cercato di rubare a lui il biglietto vincente. Ora sta all’autorità giudiziaria prendere una decisione alla luce di queste nuove informazioni, ma per il momento l’uomo rimane in carcere.

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