La criminalità organizzata finirà di esistere quando finiranno le famiglie, dice Roberto Saviano

0
66
Fonti ed evidenze: Corriere della Sera

Se non esistesse il concetto di famiglia, secondo Saviano, non esisterebbero le organizzazioni criminali, lo scrive sul Corriere della Sera parlando di Maria Licciardi la “piccerella” della Camorra.

Roberto Saviano
Roberto Saviano Getty images/ Tristan Fewings

“Quando mi chiedono quando finiranno le mafie rispondo quando finiranno le famiglie. Quando l’umanità troverà nuove forme d’organizzazione sociale, nuovi patti d’affetto, nuove dinamiche in cui crescere vite” si esprime così in merito alle mafie e alla vicenda di Maria Licciardi, boss della camorra arrestata poco tempo fa nei pressi di Ciampino. Una visione sicuramente singolare quella del premiato scrittore di Gomorra, che in un pezzo scritto per il Corriere della Sera sviscera il concetto di famiglia per poterne trarre quegli elementi strutturali che la rendono l’istituzione molto forte che è, basata sul sangue e sulla fiducia reciproca che da questo sangue deriva. Il ragionamento di Saviano vede la famiglia sostanzialmente come un’azienda che produce e consuma sempre rivota verso sé stessa: la famiglia infatti è il luogo dove le conoscenze vengono diffuse e condivise con le nuove generazioni, ed è il luogo dal quale il lavoro nasce e nel quale i frutti del lavoro ritornano. La prole ha il compito di proteggere il patrimonio -sia economico che culturale- ricevuto in eredità, e continuare a propagarlo. In questo modo secondo il giornalista le associazioni criminali  mafiose e camorriste si assicurano la sopravvivenza, che non sarebbe possibile senza una rete di forti legami di parentela.

Le amicizie infatti  – specifica – non possono essere forti come i legami familiari e sono destinate a perire quando non recano più giovamento o non sono più utili, ma la fiducia che si ripone in un familiare ha un valore diverso “la famiglia è il mezzo e il fine del profitto, il sangue è la garanzia unica della fiducia. Fidati solo del tuo sangue è l’imperativo della ‘Piccerella’. Non perché il tuo sangue sia migliore di altri ma perché nessun rivale crederà mai al tradimento di un parente e quindi sarà costretto ad esserti fedele”. L’autore aggiunge anche che questo ragionamento vale per ogni tipo di famiglia e auspica nella creazione di nuovi “patti d’affetto” ossia nuove forme di unione, che possano sormontare questa impostazione capitalistica della famiglia. Pioggia di commenti negativi sul web dove c’è addirittura chi afferma che “Saviano odia la famiglia!”. Non possiamo certo arrivare a queste conclusioni, ma possiamo dire che lo scrittore riesce a far parlare di sé ogni volta che esprime un suo pensiero, dividendo a metà l’opinione pubblica, tra chi lo critica senza pietà e chi lo vede solo come uno scrittore con delle idee certamente peculiari.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui