Libero De Rienzo, la storia dell’infarto tramonta: eroina mentre era solo a Roma

0
1644
Fonti ed evidenze: Il Giornale

L’attore Libero De Renzo è morto di infarto a 44 anni, ma le indagini hanno rilevato la presenza di eroina, spinelli e sedativi. Domani svolgeranno l’esame autoptico.

Libero De Rienzo

Libero De Rienzo è stato ritrovato morto il 15 luglio nel suo appartamento in via Madonna del Riposo dell’Aurelio, a Roma. Lascia una moglie, Marcella Mosca, e due figli: il primo nato nel 2015 oggi ha 6 anni, la seconda è nata due anni fa. La coppia non ha mai voluto svelare i nomi dei bambini. In un primo momento, dopo il ritrovamento del corpo dell’attore da parte di un amico di famiglia mandato dalla moglie di De Rienzo per assicurarsi che l’uomo stesse bene dopo che lei aveva provato più volte a contattarlo, avevano dichiarato una morte per infarto. Dichiarazione per niente ufficiale, dal momento che nelle ultime ore è stato aperto un fascicolo di “morte in conseguenza di un altro reato” dalla Procura di Roma e dopo che i carabinieri hanno ritrovato nella casa dell’attore della polvere bianca, rivelatasi poi essere eroina.

Eroina, sedativi e una foto alle 4 del mattino

Nell’appartamento della palazzina in via Madonna del Riposo a Roma sono stati rinvenute delle tracce di polvere bianca, che una volta analizzata si è scoperto essere eroina. “Una singola dose” sembrerebbe “con un principio attivo piuttosto basso, attorno al 10 per cento e priva di sostanze da taglio particolari“, una dose non sufficiente comunque per giustificare la morte di De Rienzo. All’interno di un armadietto in casa dell’attore sono stati trovati anche dei sedativi molto potenti, ora sequestrati dai carabinieri per ulteriori indagini.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Libero De Rienzo (@liberoderienzo)

Libero De Rienzo non rispondeva alle chiamate della moglie ma ha lasciato un’ultima traccia sul suo profilo Instagram il giorno prima della morte. L’attore ha infatti pubblicato una foto il 14 luglio alle 4:31 del mattino, raffigurante un posacenere pieno di mozziconi spenti e in didascalia la frase “notte africana. Tanto vale accendersi un fuoco in bocca“. Non è però strano o rilevante l’orario in cui l’attore ha messo il suo ultimo post sul suo profilo, era sua consuetudine pubblicare poco e spesso in orari strambi come questo, tra le 3:00 e le 6:00 del mattino. Ora, anche il posacenere verrà analizzato meglio, per dare un’ulteriore prova della morte di De Rienzo.

Domani esame autoptico sul corpo di De Rienzo

Dopo aver indagato in casa dell’attore e aver preso tutti gli oggetti e le sostanze da esaminare e da sottoporre ai test, è atteso per oggi l’esito delle indagini tossicologiche e verrà effettuato l’esame autoptico sulla salma di Libero De Rienzo all’ospedale Gemelli di Roma. I risultati dell’autopsia saranno molto importanti e rilevanti, per capire bene le cause della morte dell’attore, o le cause che hanno indotto l’infarto.

Intanto sequestrati lo smartphone, i social, tablet e pc dell’attore, per avere altre prove e informazioni che potrebbero essere relative alla sua morte. Il Giornale riporta che Nunzia d’Elia e Francesco Minisci, pm, avrebbero disposto l’acquisizione delle immagini registrate dalle telecamere della via della palazzina dove abitava l’attore, per studiarne i movimenti fin da alcuni giorni prima, per accertare o escludere un eventuale incontro con chi gli ha fornito l’eroina, che potrebbe essere accusato con l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 586 del codice penale: morte in conseguenza di un altro reato.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE >>> Uccide il padre con 34 coltellate, il fratello lo difende: “Quella casa era la nostra tomba”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui