Lorenzo diventa assassino a 50 anni: dopo i sorrisi, di notte, uccide il padre

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Fonti ed evidenze: Ansa, Fanpage

Lorenzo Prandi, 50 anni, ha ucciso a coltellate il padre Mario, di 75, al culmine di una violenta lite scoppiata nella casa in cui i due convivevano. 

mario lorenzo prandi 16 06 2021
Mario e Lorenzo Prandi/Facebook

Terribile episodio di violenza in famiglia a Ostiglia, in provincia di Mantova, dove nella tarda serata di mercoledì 14 luglio un uomo di 75 anni, Mario Prandi, pensionato, è stato ucciso a coltellate dal figlio Lorenzo, di cinquanta anni. Il delitto, avvenuto nella casa in cui i due abitavano in via Cristoforo Colombo, è avvenuto attorno alle 23:45, quando, probabilmente in preda ad un raptus, il figlio ha colpito almeno quattro volte al petto il padre, non lasciandogli scampo.

Inutili i tentativi di salvare la vita dell’uomo messi in atto dal personale del 118, rapidamente accorso sul luogo del delitto: gli uomini dell’Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia, arrivati a bordo di un’ambulanza in codice rosso, non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Mario Prandi. Sul posto presenti anche i Carabinieri delle stazioni di Ostiglia e Revere, che hanno immediatamente avviato le indagini al fine di ricostruire la dinamica dei fatti ed accertare le responsabilità penali. Secondo le prime informazioni trapelate, l’omicidio sarebbe arrivato al culmine di una violenta lite tra i due uomini che abitavano sotto lo stesso tetto da circa un anno e mezzo.

Padre e figlio, dunque, avrebbero avviato una dura discussione, degenerata con il passare dei minuti fino al folle gesto del figlio che, dopo aver afferrato un coltello da cucina, avrebbe ripetutamente e senza pietà colpito il genitore. Un’aggressione tanto violenta da non lasciare alcuna possibilità al personale sanitario, arrivato quando il settantacinquenne era ormai privo di vita. Il corpo della vittima, trasferito nella camera mortuaria, è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria che si appresta ora a disporre l’autopsia al fine di stabilire l’esatta causa del decesso. Il figlio Lorenzo è stato trasferito dai Carabinieri in carcere, dove il Gip deve considerare la misura di custodia cautelare più adatta al caso: con ogni probabilità, l’uomo pare destinato a rimanere in cella.

Un episodio drammatico che fa tornare alla mente la morte di Giovanni Finotello, ucciso in casa dal figlio Gabriele in provincia di Rovigo, nel febbraio scorso.

 

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