Un altro incidente mortale in acqua: Luca muore a 22 anni

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Fonti ed evidenze: Fanpage, MilanoToday

Ancora un tremendo incidente in acqua, questa volta nel Lago di Como: a pagare il prezzo più alto p stato Luca Fusi, morto a 22 anni dopo l’impatto di un motoscafo con la barca su cui viaggiava con due amici.

luca fusi
Luca Fusi/Facebook

Ancora un incidente mortale nelle acque di uno dei grandi laghi italiani. Dopo la tragica vicenda che ha portato alla morte nel Lago di Garda di Umberto Garzarella e Greta Nedrotti, travolti da un motoscafo guidato da due turisti tedeschi, venerdì 25 giugno, un episodio drammaticamente simile si è verificato nel Lago di Como, dove tre ragazzi avevano deciso di trascorrere la giornata in barca. Tra loro Luca Fusi, 22 anni, residente a Guanzate, in provincia di Como. Luca era uno studente universitario e, insieme a due amici, aveva scelto di rilassarsi nelle acque del lago.

Improvvisamente la piccola barca a bordo della quale si trovavano è stata travolta da un motoscafo che viaggiava a velocità sostenuta nello specchio d’acqua davanti a Villa Balbianello a Tremezzina, in località Lenno. A bordo di questo secondo mezzo c’era un gruppo di giovani: undici turisti belgi, il cui motoscafo ha planato sopra l’imbarcazione dei tre ragazzi, uccidendo sul colpo Luca.

Sul caso è stata aperta un’indagine dalla Guardia di Finanza. Secondo le primissime ricostruzioni, alla guida del motoscafo del gruppo belga c’era una ragazza, che avrebbe riferito di non aver visto l’imbarcazione su cui si trovava Luca insieme ai due amici. Tutto il gruppo di turisti è stato sottoposto ad alcol test, e dalle loro testimonianze viene confermata l’indicazione secondo la quale il motoscafo viaggiava a velocità particolarmente sostenuta. Diversi dei presenti hanno riferito che l’impatto tra i due mezzi è stato violentissimo, tanto da causare un boato udibile anche a molta distanza dal luogo dello scontro.

I due amici di Luca sono stati sbalzati in acqua e sono stati recuperati dai soccorsi che hanno provveduto al loro trasferimento in ospedale. Il corpo di Luca è stato recuperato dalle acque del lago dai Vigili del Fuoco, che lo hanno riportato a riva.

È l’ennesimo incidente in meno di una settimana dove le norme su sicurezza e velocità vengono sistematicamente disattese. Ora basta, ci vogliono più controlli e un provvedimento per introdurre l’omicidio nautico“, accusa Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca – la confederazione che rappresenta le scuole nautiche italiane che denuncia una quasi totale assenza di controlli sulle velocità tenute dai mezzi presenti nel Lago: “Dopo la tragedia sul lago di Garda adesso tocca a quello di Como. Bisogna assolutamente prendere provvedimenti per una navigazione sicura“.

 

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