Saman Abbas, è stata la madre a consegnarla allo zio perchè fosse uccisa, dice il fratello

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Fonti ed evidenze: Open, Corriere della Sera

Emergono altri orribili particolari sulla morte di Saman Abbas: a tradirla oltre alla madre, lo zio e il padre anche il fratello che racconta gli ultimi istanti della ragazza.

Saman fratello 21 giugno 2021 leggilo.org

Saman Abbas è stata messa in trappola dalla sua stessa famiglia e consegnata al suo aguzzino, racconta il fratello agli investigatori che stanno cercando di chiudere definitivamente il caso della giovane uccisa e fatta scomparire stabilendo i ruoli dei familiari nel delitto e arrestando lo zio, esecutore materiale del crimine latitante da giorni. Il fratello dei Saman, appena 16 anni, avrebbe assistito allo svolgersi dei fatti senza potere – o volere – fare nulla, confermando che la ragazza in quella casa non aveva ormai nessun alleato mentre il suo tragico destino veniva programmato con freddezza dai genitori e dallo zio Danish. Proprio sua madre infatti avrebbe organizzato una trappola per la figlia, rea di non aver voluto sottostare ad un matrimonio programmato con uno sconosciuto. “Ci ha disonorato”diceva proprio la madre di Saman mentre già preparava il piano con cui consegnarla allo zio che le avrebbe poi tolto la vita.

Il racconto del fratello di Saman non lascia altre interpretazioni: “Posso indicarvi il punto esatto, vicino a una serra, in cui mia madre ha affidato Saman a mio zio Danish Hasnain“, ha detto agli investigatori dopo un lungo interrogatorio il giovane che ricorda tutto di quella notte e difficilmente riuscirà a dimenticarla mai. Saman era stata attirata in quella casa da cui era fuggita dai genitori che avevano finto di volerla assecondare: fidandosi, la 18enne pakistana era tornata nella sua abitazione senza la scorta di nessun amico e lontana da quel fidanzato che i suoi genitori si erano permessi di minacciare, convinti che fosse lui la ragione per cui il matrimonio della figlia era saltato.

Poco dopo l’agguato che Saman ha fatto appena in tempo a scoprire – inviando un messaggio al fidanzato in cui si diceva preoccupata per la sua vita – prima di essere trascinata dallo zio: “Lo zio Danish le aspettava vicino a una serra“, rivela il 16enne che si è anche offerto di aiutare gli agenti a setacciare il luogo dove ritiene si possa trovare sepolto il corpo della sorella. Nel caso manca l’elemento più importante: l’autore materiale dell’omicidio che avrebbe strangolato a mani nude la nipote infatti resta latitante nonostante le ricerche della sua persona siano serrate e stiano coinvolgendo molte risorse delle autorità.

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