Greta muore nel Lago di Garda a 18 anni, le gambe parzialmente amputate

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Giorno

Due vittime a causa di un incidente nel Lago di Garda: si tratta di Umberto Garzarella, 37 anni, e Greta Nedrotti, 18. Si indaga sulla dinamica dello scontro. 

incidente lago garda
Greta Nedrotti/Facebook

Uno scontro in acqua, nel Lago di Garda, tra un motoscafo e un’imbarcazione ha causato nella giornata di ieri la morte di due persone. Le vittime sono Umberto Garzarella – 37 anni, il cui corpo privo di vita è stato recuperato all’alba al largo del golfo di Salò nei pressi dell’imbarcazione in legno a bordo della quale viaggiava e che è stata colpita su un fianco – e di Greta Nedrotti, diciottenne di Toscolano Maderno che nella giornata di ieri era stata data per dispersa.

Le ricerche dei due erano cominciate nelle prime ore della mattina di ieri, domenica 20 giugno, con l’impiego dei Vigili del Fuoco di Salò e di un nucleo sommozzatori proveniente da Milano. A loro si erano uniti un elicottero, la Guardia Costiera e i Carabinieri della Compagnia di Salò, coadiuvati da una squadra della scientifica e dai colleghi del nucleo investigativo. Il corpo della ragazza è stato rinvenuto a largo del proto di San Felice del Benaco, a 98 metri di profondità: per individuarlo si è reso necessario l’impiego dei robot dei volontari del Garda.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso rilievi ed accertamenti da parte delle autorità. Intanto, già nel primo pomeriggio di ieri è stato individuato il motoscafo coinvolto nello scontro, con la conseguente iscrizione nel registro degli indagati per i due turisti tedeschi che erano alla guida del mezzo. I due risultano a piede libero, ma le accuse nei loro confronti sono di omicidio colposo e omissione di soccorso. A bordo del motoscafo avrebbero travolto l’imbarcazione su cui nella notte di sabato si trovavano Garzarella – morto sul colpo – e Nedrotti, il cui cadavere, secondo le informazioni a disposizione, sarebbe stato ritrovato con le gambe parzialmente amputate.

Da chiarire anche se i due tedeschi avessero bevuto prima di mettersi alla guida del motoscafo e anche la velocità cui viaggiava il mezzo. Sentiti dagli inquirenti, gli indagati avrebbero detto di non essersi accorti di niente per via del buio: quel che è certo è che dalle prime ricostruzioni, il motoscafo “Riva” – pare di loro proprietà – sarebbe letteralmente planato sopra l’imbarcazione in legno, causando la morte delle due persone a bordo.

Il Garda torna ad essere teatro di una tragedia a meno di un anno dalla scomparsa di Silvia Doriguzzi, anche lei morta a 18 anni nelle acque del Lago.

 

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