Varese, due lunghe strisce di sangue nell’asfalto e due ragazzi a terra. Giuseppe non torna più a casa

0
240
Fonti ed evidenze: Mattino, Varese News

Varese è in lutto per la scomparsa di Giuseppe Guzzi, 24 anni. Il giovane era uscito per un giro in motocicletta quando si è verificato un tremendo incidente.

 

Ancora un incidente fatale sulle strade italiane: la vittima è Giuseppe Guzzi, 24enne originario di Varese molto conosciuto e benvoluto nel comune. Il ragazzo, appassionato di motociclismo, ha purtroppo trovato la morte proprio in sella alla propria due ruote il 13 maggio dopo un giro serale a bordo del mezzo. Secondo le prime ricostruzioni, Giuseppe Guzzi sarebbe uscito assieme alla sua fidanzata a bordo della sua moto sportiva Kawasaki Ninja, forse per fare un’escursione prima di cena. Il ragazzo non ha più fatto ritorno a casa: attorno alle ore 19:30, per ragioni ancora da accertare, Giuseppe ha perso il controllo della moto, cadendo a terra assieme alla ragazza. I soccorsi non sono arrivati subito: infatti, solo più tardi un automobilista che passava nella zona ha notato, due lunghe strisce di sangue nell’asfalto, la moto ed i ragazzi a terra ed ha contattato il 118 per soccorrerli.

Per Giuseppe Guzzi purtroppo non c’è stato nulla da fare: il ragazzo si è spento poco dopo lo scontro mentre la sua fidanzata è ancora in ospedale, ricoverata in gravi condizioni dopo l’impatto. La sua testimonianza potrebbe essere vitale per ricostruire gli attimi prima dell’incidente. Nel frattempo, Varese si stringe in cordoglio per un incidente inaspettato e drammatico, reso ancora più tragico dal fatto che il 24enne avesse una figlia piccola: “Avevi tutta la vita davanti, ti ricordo da quando eri piccolino. Solo tanta tristezza“, le parole usate da un’amica del giovane per ricordarlo. Giuseppe si era trasferito ma continuava a frequentare Varese ed i vecchi amici del quartiere che spesso passavano del tempo con il ragazzo, appassionati anche loro di due ruote. Non ci sarà mai un addio per noi. Perché entrambi sappiamo che in questo mondo non c’è forza maggiore di quella che ha forgiato la nostra amicizia!”, scrive uno degli amici che condivideva la passione dei motori con Giuseppe.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui