Bolzano, una bambina è stata picchiata così tanto dai genitori da rimanere strabica

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Fonti ed evidenze: Gazzettino, Fanpage

Una coppia a Bolzano è stata condannata per lesioni aggravate in concorso: i due sarebbero responsabili di uno strabismo insorto nella figlioletta in conseguenza della sindrome “shaken baby”. 

bolzano shaken baby
John Moore/Getty Images/Archivio

Lesioni aggravate in concorso: con quest’accusa una coppia composta da un uomo di 50 anni e la compagna di 34, è stata condannata a tre anni di reclusione, con una decisione più severa rispetto ai due anni inizialmente richiesti dalla Procura. La decisione, presa dal giudice bolzanina Carla Scheidle con rito abbreviato, riguarda il caso di una bambina – la figlia della coppia – che sarebbe stata ripetutamente oggetto di gravi violenze da parte dei genitori.

I due, infatti, l’avrebbero ripetutamente percossa, con una violenza tale da provocare nella piccola gravi lesioni che, a loro volta, avrebbero causato un permanente indebolimento della vista e uno strabismo. Scuotendo e colpendo la bambina, la coppia avrebbe causato alcune emorragie cerebrali e retiniche tipiche della sindrome che si definisce a livello medico “shaken baby“: letteralmente, dall’inglese “bambino scosso“.

La bambina oggi ha 5 anni, ma i fatti per cui i due sono stati condannati si sarebbero svolti nel 2017, quando cioè la piccola aveva meno di un anno d’età. In un’occasione in particolare, la coppia si trovò costretta a trasportare urgentemente la bambina in ospedale, a Bolzano. All’arrivo presso il Pronto Soccorso, i due raccontarono che la bimba era caduta dal letto: dopo due notti di ricovero, il padre firmò una dichiarazione di responsabilità per riportare a casa la figlia, nonostante il parere contrario del personale medico. Soltanto in seguito ad un ulteriore ricovero – resosi necessario per l’insorgere nella bambina di uno strabismo – fu possibile effettuare gli accertamenti che hanno poi portato all’avvio di un procedimento penale a carico dei due genitori: ancora oggi, la piccola è affetta da strabismo, proprio a seguito di quanto successo.

La Sindrome del bambino scosso rappresenta la prima causa di morte per abuso ed è per questo ritenuta una delle forme più gravi di maltrattamento fisico del neonato e del lattante. Gran parte dei casi di questo tipo si verifica nel primo anno di vita, con una particolare frequenza nei primi sei mesi di vita del bambino: spesso a scatenare la folle reazione dei genitori è un pianto inconsolabile da parte del neonato. Esattamente come, secondo le ricostruzioni processuali, sarebbe accaduto in questo caso. Un caso gravissimo, che fa tornare alla mente la drammatica storia del piccolo Giuseppe e quella di Sharon.

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