Principe Filippo, il certificato fa chiarezza sulla vera causa della sua morte

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A distanza di quasi un mese è arrivato il certificato ufficiale sulla causa della morte del principe Filippo. Ecco che cosa è stato dichiarato da Buckingham Palace.

Principe Filippo causa morte

La notizia arriva dal “Daily Telegraph”: nel referto ufficiale firmato dal medico di Buckingham Palace è esplicitata la vera causa di morte del principe Filippo, avvenuta lo scorso 9 aprile. Non è stato un attacco di cuore ad ucciderlo, come si pensava inizialmente. E così l’Inghilterra torna a parlare della morte del duca di Edimburgo.

Principe Filippo morto a 99 anni

Il principe Filippo, amato marito della regina Elisabetta II, si è spento lo scorso 9 aprile all’età di 99 anni, suscitando grande commozione nel mondo intero. In particolare hanno fatto scalpore le fotografie che ritraevano la regina durante i funerali nel coro della cappella di San Giorgio, a Windsor. Sola e distanziata dal resto della famiglia, Elisabetta II si è mostrata in tutta la fragilità, per la prima volta spogliando le vesti di sovrana e calandosi in quelle di neo vedova che ha perso il marito dopo 73 anni di matrimonio. Ma come è morto il principe Filippo? Fino ad ora non circolava alcun certificato ufficiale che attestasse le cause della sua morte, e sui giornali si parlava genericamente di attacco di cuore, arrivato a seguito dei suoi recenti problemi cardiaci. Ma nel certificato di morte, trapelato da Buckingham Palace al Daily Telegraph, di problemi al cuore non se ne parla nemmeno: il motivo della scomparsa del principe a poca distanza dal suo centesimo compleanno sarebbe un altro.

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Morte del principe Filippo: svelati i motivi

Ciò che si può leggere dal documento ufficiale firmato dal medico di Buckingham Palace ha fatto molto discutere. “Vecchiaia“, c’è semplicemente scritto sul certificato reso pubblico ieri pomeriggio a firma di Sir Huw Thomas, il medico di fiducia dei Windsor. Non una parola di più.
Tutto nella norma per la legge britannica, secondo la quale se il paziente supera gli 80 anni il medico di fiducia che si è preso cura di lui ed ha assistito al suo graduale declino può firmare il referto che ammette “vecchiaia” come causa del decesso.
Non sono state quindi le sue condizioni cardiologiche, che sembravano essersi aggravate nelle ultime settimane – tanto da richiedere un intervento chirurgico – a causarne la morte. Filippo è “serenamente” passato ad altra vita senza una specifica causa o un avvenimento acuto che ne abbia procurato direttamente il decesso.

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