La famiglia Ciontoli in carcere: stessa cella per Martina e la madre. Antonio chiede del figlio

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Fanpage

Regina Coeli e Rebibbia: il Caso Vannini si è chiuso con una dura condanna. A scontare un lungo periodo di detenzione, anche il figlio di Antonio Federico Ciontoli.

Federico Ciontoli 5 maggio 2021 leggilo.org

Una richiesta di un padre preoccupato per suo figlio, Federico, quella avanzata da Antonio Ciontoli appena arrivato presso il carcere di Rebibbia a Roma dove sconterà presumibilmente in pieno la pena a 14 anni di carcere per l’omicidio di Marco Vannini, il ragazzo che perse la vita nel maggio del 2015 nella villa della famiglia dopo l’esplosione accidentale di un colpo di pistola che lo ferì a morte. Antonio avrebbe chiesto di poter passare la prima notte in prigione nella stessa cella del figlio, Federico Ciontoli: “Posso stare in stanza con  mio figlio? E’ solo un ragazzo”la prima domanda posta dall’uomo alle guardie della Polizia Penitenziaria. Tuttavia, tale richiesta sarebbe stata negata all’uomo dall’amministrazione del calere soprattutto per colpa della pandemia di Coronavirus.

Infatti, il protocollo del penitenziario prescrive ora un periodo di isolamento durante la detenzione della durata di alcuni giorni per evitare che i nuovi detenuti possano portare il virus dentro il carcere, scatenando un pericoloso focolaio di Covid, una misura molto simile a quella presa con le navi quarantena al sud Italia durante le prime fasi della pandemia. Federico Ciontoli, così come il padre, ha dovuto quindi affrontare le primissime ore della detenzione senza nessuno, da solo nella sua cella.

E’ andata diversamente  per la moglie di Antonio, Maria che ha trascorso la prima notte di detenzione con la figlia Martina. Tutti i componenti della famiglia ad eccezione del padre sconteranno 9 anni e 4 mesi di carcere per concorso semplice in omicidio. Il giudice ha infatti stabilito che se quella notte maledetta i componenti della famiglia avessero chiamato immediatamente il 118 segnalando la gravità delle ferite del ragazzo, Marco Vannini si sarebbe probabilmente salvato prevenendo da un lato la tragedia di una famiglia che ha perso l’unico figlio in circostanze tragiche e dall’altro quella della famiglia Ciontoli che adesso trascorrerà un lunghissimo periodo in carcere.

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