121 mila morti per Covid non hanno insegnato nulla, dice Franco Locatelli

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Fonti ed evidenze: TgCom24, Fatto Quotidiano

Il professor Massimo Galli ed il responsabile del Cts Franco Locatelli protestano contro i festeggiamenti dei tifosi dell’Inter che si sono riuniti in Piazza Duomo.

Inter Galli 3 maggio 2021 leggilo.org
Facebook Salvo Sottile

Non ci vanno leggero nel giudicare quanto avvenuto ieri in Piazza Duomo molti medici, incluso il professor Massimo Galli che parla di incoscienza e irresponsabilità, prendendosela con i tifosi dell’Inter che dopo la notizia della vittoria matematica dello scudetto per la propria squadra si sono dati appuntamento nella più celebre piazza di Milano per festeggiare nonostante l’invito della direzione del club a “celebrare con responsabilità. Un accadimento che il medico addita come molto pericoloso“Non ci sono state solo manifestazioni di una tifoseria, svolte con pericolosi assembramenti all’aperto. Ma c’è stata la perdita di controllo delle minime misure: domenica gli assembramenti erano ovunque”, dice allarmato l’infettivologo dell’Ospedale Sacco che si trova proprio nel capoluogo lombardo. Ad indispettire particolarmente Galli, il fatto che numerosi tifosi dell’Inter presenti nei luoghi pubblici per i festeggiamenti fossero privi di mascherine. Proteste che fanno eco a quelle di un altro esperto, il professor Fabrizio Pregliasco che ha ricordato che non esiste un rischio zero: “All’aperto i contagi sono 19 volte meno probabili che al chiuso ma questo non vuol dire che non possano verificarsi”, ha infatti voluto sottolineare l’esperto. Ma le critiche non colpiscono solo i tifosi dell’Inter e non arrivano solo dal professor Galli.

Infatti, il direttore del Cts Franco Locatelli ha usato toni ancora più forti per descrivere l’accaduto che – a sua detta – manca di rispetto alle migliaia di persone che hanno perso la vita proprio in Lombardia durante le prime fasi della pandemia che ha colto tutti alla sprovvista: “La gioia si può comprendere ma deve prevalere il senso di responsabilità e i 121mila morti devono averci insegnato qualcosa. Onorare la loro morte vuol dire evitare assembramenti”, la riflessione che il medico ha consegnato ai cronisti parlando di quanto è accaduto domenica pomeriggio. Tuttavia, gli esperti concordano nell’indicare una persona in particolare come responsabile del mancato rispetto delle norme anti Covid: si tratta proprio del sindaco di Milano Beppe Sala che pure in passato ha usato il pugno di ferro per controllare gli assembramenti nella metropoli: “La situazione era prevedibile”dicono gli esperti. A puntare il dito contro Sala anche Confcommercio Milano che tramite il suo rappresentante Marco Barbieri ha protestato per la mancata chiusura della piazza.

Una prima risposta dalle istituzioni è già arrivata sotto forma di una comunicazione del Presidente della Regione, Attilio Fontana“Era probabile che eventi del genere si potessero verificare. L’importante è che non si verifichino più. Spero che non aumentino i contagi, ma questo lo potremo dire tra due settimane”, afferma il politico mentre da Destra e Sinistra arrivano commenti al vetriolo contro l’amministrazione del capoluogo lombardo, specialmente dopo la notizia che sul posto erano presenti le Forze dell’Ordine ma solo con l’incarico di “preservare il sagrato del Duomo”. Per gli esperti, non rimane che attendere per capire se gli assembramenti in piazza porteranno ad un aumento dei contagi.

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