Cacciato di casa dal padre, decide di dormire in un parcheggio e muore di freddo

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Fonti ed evidenze: Mirror, Metro

Un 19enne è morto per assideramento dopo essere stato allontanato di casa dal padre. L’uomo si era infuriato con il figlio, sospettato di fare uso di droghe leggere.

Lyndon Turner 2 maggio 2021 leggilo.org

Quella che sembrava una banale lite tra un adolescente e suo padre con tanto di allontanamento del giovane dalla casa dei genitori si è risolta in un’assurda tragedia quando un 19enne ha perso la vita per assideramento, trovandosi a dormire per strada dopo che il papà lo aveva cacciato di casa dopo un incidente stradale. La vittima, Lyndon Turner, residente nel Surrey britannico, aveva cercato rifugio in un parcheggio non lontano da casa quando il freddo clima invernale ha però avuto la meglio su di lui, uccidendolo. I fatti risalgono al dicembre del 2020: Lyndon era tornato a casa del padre con l’automobile che mostrava i segni inequivocabili di un incidente stradale: dopo aver chiesto spiegazioni alla Polizia, l’uomo aveva scoperto che il ragazzo era sospettato di aver assunto della marjuana prima di mettersi al volante, una circostanza che ha mandato letteralmente su tutte le furie l’uomo che da tempo sospettava che il ragazzo usasse continuamente la droga leggera: “Volevo solo dargli una lezione”ha detto agli agenti il genitore incredulo.

La lite tra Lyndon e suo padre è sfociata in tragedia – come è successo in altri casi con circostanze diverse – quando l’uomo ha intimato al 19enne di non farsi più vedere e di andarsene di casa: “Ero sicuro che sarebbe andato a passare la notte da un suo amico“, ha spiegato l’uomo agli agenti, ribadendo che non avrebbe mai immaginato un simile dramma. Ma Lyndon non aveva nessuno da cui andare o forse non credeva che passare una notte all’addiaccio lo avrebbe portato ad un simile epilogo: fatto sta che il giovane è stato ritrovato dai paramedici all’alba già in fin di vita, spirando nel pomeriggio in ospedale: “La causa della morte è un’ipotermia grave”, ha detto il coroner che non ha alcun dubbio sull’accaduto. Secondo gli agenti, il ragazzo avrebbe scambiato alcuni messaggi con sua sorella prima della tragedia, spiegando al familiare di non essere per niente felice della decisione del padre e mostrando il desiderio di rincasare il prima possibile. Al momento, non ci sono procedimenti penali a carico dei genitori del ragazzo che ha perso la vita in circostanze tragiche quanto assurde.

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