Una madre e casalinga pubblicava immagini sensuali sul sito a pagamento. La scuola elementare dei figli ha risposto con l’espulsione dei bambini «Le chiediamo di trovare un’altra scuola per i suoi figli e troncare ogni rapporto con la nostra».

Andreas Rentz/Getty images/archivio

Si aggirano intorno ai 150mila dollari al mese i guadagni sulla ‘vendita’ delle immagini sensuali di Crystal Jackson, casalinga di Sacramento in Californiana, sul sito a pagamento di Onlyfans. La piattaforma nasce a Londra nel 2016 e dà la possibilità di condividere le proprio foto con nudi o semi nudi in cambio di una quota associativa mensile. Più cresce il bacino di fan più si guadagna. E Crystal ha riscosso molto successo grazie agli appassionati delle sue foto. Immagini che la ritraevano nelle sue attività casalinghe, con intimo sexy e sguardi provocanti. Momenti lontani dalla pornografia, ma in linea con la piattaforma di intrattenimento per adulti, che non ha una politica sui contenuti molto restrittiva. Ma il metodo di guadagno della donna, se pur lecito, ha indignato profondamente qualche ben pensante, che ha inviato in una busta anonima alcune immagini di ‘Tiffany’ facendole quindi circolare tra i genitori dei compagni di classe dei bambini Jackson.

Il revange porn è una delle nuove forme di violenza, qui cambia aspetto, ma la vendetta rimane la stessa. A pagarne il prezzo però, in questo caso, sono stati i tre figli minorenni. «State punendo i nostri bambini perchè non siete d’accordo su come ci comportiamo noi due» ha dichiarato il padre Chris Jackson, autore dei provocanti scatti della moglie.

La scandalizzata reazione delle famiglie non si è fatta attendere. È stata subito organizzata una raccolta firme per richiedere l’espulsione degli innocenti bambini della coppia dello scandalo. Richiesta che è stata accolta dal direttore della scuola “Sacro cuore” di Sacramento, che ha inviato una lettera molto dura ai coniugi Jackson. «Il suo sito per adulti è in diretto contrasto con quel che vogliamo insegnare ai nostri studenti» si legge nella lettera, ed ha chiesto l’espulsione dei figli dalla scuola. Inutile la replica di Crystal e Chris che hanno provato a spiegare che la loro non è un’attività pornografica ma “artistica e provocante”.

I due genitori non si dichiarano comunque certamente pentiti e l’attività continuerà. Ma hanno provato comunque a comunicare il loro risentimento per la punizione indirizzata a loro ma inflitta ai figli che sono «molto rattristati», ma che verranno trasferiti in una scuola «che sia più tollerante».

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