Franca e l’amica morte in un incendio, il marito affranto ai funerali: sta fingendo, dicono gli inquirenti

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Giornale

Lo scorso 10 giugno due donne, Franca Fava e Fiorella Sandre, morirono in quello che sembrava proprio un incidente. Ma quell’incendio fu appiccato da qualcuno.

Un tremendo incendio da cui Franca Fava, 67 anni e la sua amica Fiorella Sandre, 74 anni non ebbero nessuna possibilità di scampo: ma quel rogo esploso in un’abitazione di Castagnole di Paese in provincia di Treviso il 10 giugno scorso fu di origine dolosa e, dopo lunghe indagini, le Forze dell’Ordine affermano che a causare la morte delle due donne fu proprio il marito di una delle due. L’autore dell’incendio – secondo gli investigatori – è un ex operaio di 60 anni, Sergio Miglioranza, marito di Franca Fava: l’uomo avrebbe inscenato un incidente domestico per ragioni economiche, finendo per incassare polizze per il valore complessivo di 950.000 euro. L’uomo – proseguono gli inquirenti spiegando le motivazioni del suo arresto – aveva dilapidato il patrimonio personale in seguito ad un’altra tragedia, la morte del figlio Valter di soli 23 anni con una serie di investimenti rischiosi ed azzardati. Dopo la morte di quell’unico figlio la moglie si era chiusa in sé stessa: con il tempo erano sopraggiunti problemi di salute: per aiutarla l’amica Fiorella si era trasferita presso di loro. Durante i funerali Sergio era apparso turbato ed in lacrime, come se quella tragedia non l’avesse causata lui.

Le foto dell’uomo disperato durante del funerale della moglie però non hanno convinto di Carabinieri che indagano sul caso: “Un attore freddo e calcolatore”, con termini su questo registro gli investigatori descrivono l’uomo che avrebbe preparato ben dieci inneschi per il rogo che ha ucciso la compagna, la sua amica e demolito la villetta in cui abitavano. Apparentemente, il rapporto tra Franca e Sergio era una relazione particolare ma stabile: l’uomo, a parte i problemi economici, era un accumulatore seriale ed aveva riempito la casa di elettrodomestici, pneumatici ed altri oggetti di vario genere ma non sembra che ciò avesse mai infastidito particolarmente Franca. Proprio alla presenza di questi oggetti in casa Sergio ha dato la colpa per il rogo, definito accidentale: “Ho lasciato un pentolino sul fuoco”era stata la spiegazione di Sergio nel corso dell’interrogatorio. Una tesi però smontata dalle analisi sul luogo del rogo che sostano chiaramente la presenza di più focolai per l’incendio: nessuno doveva salvarsi da quel rogo nelle intenzioni di chi lo ha appiccato, spiegano i Vigili del Fuoco. Quegli stessi soccorritori che Sergio contattò apparentemente disperato quel 10 giugno 2020: “Come stanno Franca e Fiorella? Si sono salvate?“, chiedeva l’operaio. Ancora una volta, un incendio accidentale – secondo gli investigatori – si rivela in realtà un omicidio premeditato.

 

 

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