Ciro e gli amici “nudi, con le parti intime sulla testa della ragazza”

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Giornale

Emergono nuovi dettagli dall’inchiesta per stupro di gruppo che vede coinvolto Ciro Grillo insieme a tre amici: alcune foto ritrarrebbero i giovani “con i genitali scoperti sul capo della ragazza”.

ciro grillo foto
Ciro Grillo/Facebook

I tempi dell’inchiesta sul caso di presunto stupro che vede coinvolto Ciro Grillo insieme a tre amici potrebbero allungarsi: la decisione sul rinvio a giudizio dei quattro indagati potrebbe infatti slittare, dopo che il Procuratore di Tempio Pausania Gregorio Capasso ha fatto sapere che i capi di imputazione per alcuni dei coinvolti nella vicenda potrebbero modificarsi. La posizione di alcuni dei componenti del gruppo sembra essere cambiata, al punto da portare gli inquirenti a modificare i capi di imputazione: alla base di questa novità ci sarebbe la mancata identificazione dei ragazzi che – in alcune immagini sfocate – sono ritratti “con i genitali scoperti appoggiati sul capo della ragazza, R.M., amica di S.J., che dorme“. Nelle foto, secondo quanto trapelato, si vedrebbero “a tratti due, a tratti tre ragazzi” ma la scarsa qualità delle immagini non consentirebbe di stabilirne con certezza l’identità. Gli inquirenti, intanto, fanno sapere che non è stata avviata una nuova indagine, precisando che i nuovi capi di imputazione faranno parte sempre dello stesso fascicolo già aperto.

Le novità degli ultimi giorni riguardano soprattutto Francesco Corsiglia, uno degli amici di Ciro Grillo, che avrebbe cercato di smarcarsi dalla vicenda: “Ho avuto un rapporto consenziente con S.J., eravamo solo io e lei, poi mi sono addormentato. Di ciò che è successo dopo io non so niente“, ha affermato Corsiglia. Decisivo, in questo senso, sarà il dettaglio relativo all’orario in cui il ragazzo avrebbe preso sonno, che potrebbe collocarlo al di fuori dello stupro di gruppo denunciato dalla vittima. A questo si aggiungerebbe un altro dettaglio non secondario: Corsiglia non apparirebbe in nessuna delle foto e dei video realizzati quella notte.

Intanto il Procuratore Capasso e la pm Laura Bassani continuano il loro lavoro volto a ridefinire gli ultimi eventi, portando avanti interrogatori e indagini difensive presentate dai legali. Tra queste non comparirebbe, al momento, la consulenza del medico legale Marco Salvi che – incaricato di fare chiarezza sulle dichiarazioni della studentessa che accusa i quattro ragazzi di stupro di gruppo – ha fatto sapere che il suo lavoro verterà sulle carte e che, di conseguenza, non avrà necessità di effettuare alcuna perizia sulla ragazza. Salvi, che in passato ha lavorato al caso del serial killer Donato Bilancia e a quello della morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, nel 2001, ha affermato che, avendo a disposizione “gli atti dell’indagine, la documentazione, le testimonianze ed eventuali certificazioni sanitarie” il suo compito sarà quello di “cercare di capire, dal punto di vista medico legale, le sue condizioni psicofisiche al momento del fatto“.

 

 

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