Covid, 13.158 nuovi casi e 217 morti ma Crisanti teme le riaperture “Avremo 600 morti al giorno”

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Fonti ed evidenze: Adnkronos, Fanpage

Il professor Andrea Crisanti si scaglia nuovamente contro la decisione del Governo di procedere con le riaperture. Il medico fa una fosca previsione in merito.

Crisanti riaperture 25 aprile 2021 leggilo.org
Getty Images/John Moore

Alla vigilia delle riaperture si registrano in Italia 13.158 nuovi casi e 217 morti da Coronavirus, secondo il ministero della Sanità. Ieri i nuovi casi sono stati 13.817, i morti 322. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono 239.482, quindi il tasso di positività sale al 5,5%.

In totale i casi dall’inizio dell’epidemia in Italia sono 3.962.674, i morti 119.238. Gli attualmente positivi sono invece 461.212 – con una flessione di 236 rispetto a ieri – mentre i guariti e dimessi sono 3.382.224 (13.176). Sono 2.862 i pazienti ricoveri in terapia intensiva, in calo di 32 unità rispetto a ieri, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 114, rispetto ai 143 di ieri. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 20.662 persone, in calo di 309 rispetto a ieri.

Le riaperture secondo Crisanti 

E intanto il virologo Andrea Crisanti esprime un parere – assolutamente non favorevole – sulle riaperture operate dal Governo che avranno inizio da domani, lunedì 26 aprile. Ma adesso, il professore rincara la dose entrando nei dettagli e spiegando come le misure di zona gialla rischiano – a sua detta – di far salire vertiginosamente il conto delle vittime per Covid nel giro di pochi mesi: Da lunedì non andrò al ristorante, ho deciso di dare il buon esempio”, afferma Crisanti che è soprattutto scettico verso le riaperture operate nel settore terziario che pure ha bisogno di riprendere a lavorare per non essere affossato da ulteriori perdite. Ma per il medico, la crisi economica non è comunque paragonabile a quella umanitaria che rischia di travolgere ancora una volta il paese.

Crisanti parla infatti di un prezzo salato per le riaperture, prevedendo centinaia di morti al giorno ed associandosi a quegli esperti che hanno già dato parere avverso ad un allentamento delle misure restrittive anti Covid: “Aumenteranno i morti, possono arrivare anche a 500- 600 al giorno“, dice lapidario l’esperto intervistato presso la trasmissione Un giorno da pecora su Rai Uno. E il virologo ci tiene a sottolineare che finire in terapia intensiva spesso porta ad un destino tragico: “Il rischio sono le persone che muoiono e la maggior parte non muore in terapia intensiva, muore vigile e in condizioni di asfissia, che è una morte orribile. Quindi parliamo di queste cose perché il rischio non è soltanto sociale ma anche del singolo”, spiega il professore raccontando cosa ha visto nei reparti Covid dei vari ospedali italiani. Ma come arginare allora la crisi economica che rischia di scatenarsi con rinnovato impeto sul paese? “Come aiutare queste attività? Penso che ai ristoratori bisognerebbe dare esattamente quello che hanno dichiarato nelle tasse,l ira per lira, anzi euro per euro”, commenta le riaperture Crisanti affermando che spostare il coprifuoco di un’ora non cambierebbe nulla. La previsione del medico insomma è tutt’altro che positiva: “Le zone gialle serviranno a poco, nel giro di poco tempo saranno nuovamente arancioni“, conclude la sua analisi il professore. Le parole di Crisanti non sono per nulla incoraggianti e lasciano intendere che la fine della crisi non è ancora vicina come crede il Governo.

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