I parenti non riuscivano a contattare Elena e l’hanno raggiunta ad Aosta. Ma l’hanno trovata morta

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Fonti ed evidenze: Repubblica, RaiNews

Il corpo di una donna, Elena Serban Radula, è stato ritrovato in un appartamento di Aosta: la Procura indaga per omicidio. 

elena serban radula
Diana Bagnoli/Getty Images/Archivio

Giallo ad Aosta, dove il corpo senza vita di una donna è stato ritrovato nella mattinata di ieri, domenica 18 aprile, all’interno di una casa di via dei Partigiani, nel capoluogo valdostano. La vittima è stata identificata: si tratta di Elena Serban Radula, una donna di 32 anni residente in provincia di Lucca e trasferitasi ad Aosta da poco più di un mese. Sul suo corpo è stata riscontrata una profonda ferita alla gola, ritenuta la causa della morte e quasi certamente conseguenza di una coltellata inferta alle spalle.

A lanciare l’allarme era stato il fratello della donna insieme ad alcuni familiari, che non riuscendo a mettersi in contatto con Elena avevano deciso di recarsi a casa sua, partendo dalla Toscana alla volta di Aosta. Arrivati sul posto non erano riusciti ad entrare e per questo avevano contattato i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine: una volta entrati all’interno dell’abitazione, gli agenti hanno trovato il cadavere della donna nel bagno dell’appartamento. I primi accertamenti effettuati dal medico legale hanno evidenziato che il decesso sarebbe avvenuto tra il pomeriggio e la sera di sabato 17 aprile.

La Procura di Aosta, sotto la guida del procuratore capo Paolo Fortuna e del sostituto Luca Ceccanti, ha aperto un’inchiesta per omicidio a carico di ignoti, al fine di accertare le modalità della morte della donna e risalire all’assassino. In questo senso, decisivo potrebbe essere il contributo alle indagini fornito dalle immagini raccolte dalle telecamere di sicurezza presenti nella zona intorno alla casa in cui il corpo della trentaduenne è stato ritrovato, che potrebbero aver inquadrato l’omicida.

Dal vicinato, per ora, non è stata fornita alcuna informazione utile: nessuno avrebbe notato movimenti sospetti né sentito rumori o grida. Stando alle ricostruzioni effettuate fino a questo momento dalla Squadra Mobile guidata dal Commissario capo Francesco Filograno, l’ultima persona ad aver visto Elena sarebbe stata una vicina di casa, che l’avrebbe incontrata nell’androne del palazzo verso le 11 di sabato.

Gli investigatori, coadiuvati dalla Polizia Scientifica che ha setacciato l’appartamento e raccolto una serie di rilievi per le analisi di laboratorio ma non hanno rinvenuto l’arma del delitto e stanno passando al setaccio la vita della donna: le modalità della sua morte lascerebbero pensare a un regolamento di conti, anche se non risultano legami della vittima con la malavita organizzata. Da chiarire anche la sua decisione di trasferirsi ad Aosta, visto che non risulta che la donna avesse legami – affettivi o professionali – nel capoluogo valdostano. Intanto, sul suo corpo è stata disposta l’autopsia. Soltanto un mese fa, da Napoli, era arrivata un’altra tragica storia di morte: Ornella Pinto era stata uccisa a coltellate, in un dramma che ricorda quello – avvolto dal mistero – di Elena.

 

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