Milano: corre in cucina, prende un coltello e pugnala l’ex della compagna. Legittima difesa, dicono i giudici

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Giorno

Paolo Minolfi, 38 anni, è accusato dell’omicidio dell’ex della sua compagna. Ma per i giudici, l’accusa sarebbe eccessiva: l’uomo infatti si sarebbe solo difeso.

Paolo Minolfi 16 aprile 2021 leggilo.org
Getty Images/Sean Gallup

Una lite furiosa nel cortile della casa della sua compagna a Cusano Milanino poi le coltellate: così Paolo Minolfi, di professione tassista è stato tratto in arresto dai Carabinieri di Milano dopo che il suo furioso litigio con Giuseppe Alessio, l’ex ragazzo della sua compagna Sara Barbieri è terminato con la morte dell’uomo che non si è più rialzato dopo il fendente fatale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Alessio avrebbe scavalcato il cancello della villetta sella sua ex compagna il 25 maggio 2020 verso le 11 di mattina, ritrovandosi faccia a faccia con il nuovo fidanzato della donna. A quel punto, è iniziata una lite e Minolfi dopo aver raggiunto la cucina, ha preso un coltello, colpendo al fianco la vittima che nonostante la corsa all’ospedale di Niguarda non ce l’ha fatta. Secondo i magistrati però, l’episodio si configurerebbe come un caso di legittima difesa.

Infatti, su Paolo Minolfi grava ora un’accusa di eccesso di legittima difesa anziché di omicidio. L’uomo che si trova agli arresti domiciliari in attesa di comparire davanti al giudice avrebbe infatti affermato di aver agito per difendere non solo la sua compagna ma anche una ragazza minorenne presente in casa in quel momento: “Non abbiamo mai creduto al fatto che un uomo tranquillo come Paolo Minolfi potesse essere un assassino. Per questo ci siamo mossi con ogni mezzo per reperire le prove che potessero spiegare ciò che è accaduto davvero quella mattina”, hanno detto gli avvocati di Paolo Minolfi in merito a quanto è accaduto. Gli investigatori hanno ipotizzato che l’invasione domestica effettuata dalla vittima potrebbe essere stata il culmine di una serie di episodi di stalking, una teoria che non trova però conferme negli archivi delle Forze dell’Ordine dato che la donna non ha mai presentato denunce. Adesso, secondo il Tribunale di Monza, Minolfi potrebbe ricevere una condanna fino a tre anni per l’accaduto.

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