Eur, un madre uccisa e una casa incendiata. Il figlio trovato con una fiocina da sub conficcata nell’occhio

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Fonti ed evidenze: AdnKronos, RomaToday

Orrore nel quartiere Eur di Roma, dove una donna di 65 anni è stata uccisacon una fiocina da sub. L’assassino hA tentato di inscenare un incidente domestico. 

Roma, donna uccisa a colpi di fiocina
Massimo Di Nonno/Getty Images/Archivio

Una madre uccisa, un uomo ferito e una casa incendiata. E’ questo il drammatico scenario che Vigili del Fuoco e Carabinieri si sono trovati di fronte quando, in seguito a una segnalazione, sono accorsi presso un appartamento nel quartiere Eur, nel quadrante sud-ovest di Roma. Nonostante tutto potesse far pensare a un tragico incidente domestico, gli investigatori sono stati in grado nel giro di poco a ricostruire la dinamica dei fatti, riuscendo ad attribuire la responsabilità del disastro William Leo, 26 anni, figlio della donna rimasta uccisa. Decisivo, il contributo del medico legale.

Secondo le ricostruzioni effettuate da chi indaga, infatti, il giovane avrebbe volontariamente assassinato la madre utilizzando una fiocina da sub che aveva in casa, rimanendo a sua volta ferito ad un occhio. Subito dopo, proprio al fine di depistare gli inquirenti e far credere che la madre fosse morta a causa di un incidente domestico, Leo ha dato fuoco all’appartamento.

Dopo i primi rilievi effettuati dalle Forze dell’Ordine è apparso chiaro che qualcosa non tornasse nel quadro proposto dall’uomo. L’intervento del medico legale, che ha notato come la morte della donna fosse da attribuire alla stessa arma che aveva ferito l’occhio del figlio – e non all’incendio divampato in casa – ha completato il quadro.

La donna uccisa a colpi di fiocina si chiamava Manuela Fiorucci, aveva 65 anni ed era impiegata in una Asl. Ha tentato di difendersi dall’aggressione del figlio – a sua volt dipendente Asl ed ex alunno del liceo scientifico Primo Levi. Ad inchiodare l’assassino alle sue responsabilità, anche le ferite riscontrate sul corpo della madre, che nel tentativo sfuggire alla violenza era stata colpita ad una mano: la fiocina la aveva trapassata con un colpo sparato da distanza ravvicinata. Una volta portato a termine il brutale omicidio, Leo aveva deciso di dare fuoco all’appartamento e di chiamare subito dopo il 112 per segnalare un incendio in corso.

All’arrivo dei Vigili del Fuoco, la donna era già morta. L’assassino, ferito dalla sua stessa arma, è stato ritrovato con la fiocina ancora conficcata all’interno di un occhio e  immediatamente trasportato in ospedale in condizioni particolarmente gravi ed ora è piantonato presso la struttura sanitaria. Le ragioni che hanno portato al gesto, tuttavia, rimangono per ora ignote: tutti descrivono Leo come un ragazzo tranquillo.

Non è escluso che Leo, dopo aver ucciso la madre, abbia tentato il suicidio. Una dinamica che ricorda il dramma di Rivarolo Canavese, dove Renzo Tarabella ha ucciso moglie, figlio e due vicini di casa prima di tentare, in vano, di togliersi la vita.

 

 

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