Torino, anziano ucciso in casa. Qualcuno paga il tabaccaio con 50 euro sporchi di sangue

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Fonti ed evidenze: Ansa, Repubblica

La tragica morte di Vincenzo Rossi, 90enne torinese forse è stata causata da un omicidio. E ci sono alcuni indizi che lasciano anche pensare ad una rapina.

Vincenzo Rossi 8 aprile 2021 leggilo.org
Carabinieri Facebook

Hanno seguito le tracce di sangue e sono giunti al colpevole. Tutto nasce dal ritrovamento, da parte dei Carabinieri di Torino di un  pensionato 90, enne Vincenzo Rossi, morto nel suo appartamento in via Tripoli 4 nel quartiere di Santa Rita. I militari avevano ricevuto una segnalazione che li ha portati sul luogo della tragedia: i vicini dell’anziano  che viveva da solo al quinto piano della palazzina hanno sentito – tra loro anche una bambina –  urla e un forte rumore provenire dalla casa dell’uomo. Insospettiti e preoccupati, alcuni inquilini dell’edificio hanno chiamato il 112 ma all’arrivo degli agenti era già tardi: il 90enne è stato ritrovato privo di vita in casa sua con i segni di alcuni fendenti sul corpo, non meno di quattro – sferrati da un coltello da cucina. Ad essergli fatale sarebbe stata una ferita alla nuca che non gli ha lasciato scampo.

Dal momento che l’uomo non era sposato, è stata subito esclusa la pista di un delitto passionale o legato alla sua sfera personale: l’ipotesi di una rapina, inizialmente accantonata poiché in casa non c’erano segni di effrazione, è stata ripresa dopo una testimonianza del tabaccaio che lavora proprio di fronte alla palazzina: “Un uomo ha comprato le sigarette, pagando con una banconota da 50 euro con tracce di sangue“, ha raccontato l’uomo ai militari. In ogni caso, i Carabinieri hanno dunque cercano l’uomo avvistato dal tabaccaio per interrogarlo. L’ipotesi più plausibile dunque è stata, fin dal principio, che la vittima conosceva il suo aggressore: probabilmente un volontario che faceva la spesa per gli anziani del quartiere o una persona in difficoltà aiutata dall’anziano che, raccontano i vicini, era una persona di buon cuore.

E nella notte i militari dell’Arma sono giunti ad identificare il responsabile. Si tratta di Salvatore Strano, un 50enne pluripregiudicato di origini catanesi che conosceva la vittima da poco e che, proprio come lasciavano intendere le prime ipotesi investigative, veniva aiutato da quest’ultima. I Carabinieri lo hanno individuato alla stazione di Torino Porta Nuova, ancora sporco di sangue. L’uomo è stato portato al comando provinciale di via Valfrè e successivamente nel carcere delle Vallette. L’uomo ha confessato il delitto nell’interrogatorio davanti al pm. Non è chiaro, però, che cosa abbia innescato la sua furia omicida.

 

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