Prima la tosse, dopo il ricovero d’emergenza, un’altra cassiera uccisa dal Covid

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Huffington Post

Mariagrazia Casanova, cassiera in un supermercato di Brescia, è morta a 49 anni per un arresto cardiocircolatorio. Non fu mai sottoposta a tampone, ma tutto lascia pensare che ad ucciderla sia stato il Covid. 

Mariagrazia Casanova, cassiera supermercato, muore Covid
Emanuele Cremaschi/Getty Images/Archivio

Il caso di Rudy Reale, direttore di un supermercato di Roma morto di Covid nei giorni scorsi, ha riaperto una questione rimasta, in questi mesi, ingiustamente in secondo piano nei discorsi relativi alla campagna vaccinale: quella dell’alto rischio cui sono esposti, sin dall’inizio della pandemia di Coronavirus, i lavoratori dei supermercati. Si tratta di una categoria che, per garantire a tutti la possibilità di fare regolarmente la spesa, non ha mai conosciuto chiusure di sicurezza: sempre in prima fila, a contatto con la clientela e, di conseguenza, a rischio di contrarre il virus.

Mariagrazia Casanova aveva 49 anni e il 20 marzo del 2020, proprio nel pieno della prima ondata di Covid, mentre Paese si ripeteva che tutto sarebbe andato bene, è morta per un arresto cardiocircolatorio. Tutti i suoi sintomi – le sue condizioni erano drammaticamente peggiorate nel giro di un paio di giorni – indicavano che fosse un caso di Covid, ma la conferma non arrivò in tempo: il tampone – che all’epoca era una rarità – non era disponibile. Era una donna forte e una mamma, viveva a Barbariga, comune nella Bassa bresciana, e da vent’anni lavorava in un supermercato in città.

Il suo ultimo turno, Mariagrazia lo ha svolto lunedì 16 marzo, dopo un weekend di turno: il martedì cominciò ad accusare dolori, una forte tosse, anche se senza febbre. La situazione, però, peggiorò rapidamente. La sera seguente, preoccupata, chiese al marito di accompagnarla al Pronto Soccorso: “Non riesco a respirare“, gli disse. Nel corso della notte le sue condizioni precipitarono, fino al decesso, l’indomani mattina. “E’ morta per il virus“, si disse in una telefonata al supermercato dove Mariagrazia lavorava: in realtà, la certezza non si potrà mai avere. Ma i dubbi sulle cause della sua morte sono pochi. I clienti, scossi e addolorati, finirono nel panico: il negozio chiuse appena per il tempo della sanificazione dei locali. Poi, di nuovo, tutti al lavoro.

 

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