Ragazzo disabile sequestrato e torturato da sei persone, tra loro due donne

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Fonti ed evidenze: Il giornale; Ultima Hora

Sono sei gli arresti: nei giorni scorsi hanno sequestrato, seviziato e torturato per due interminabili giorni, un ragazzo disabile di 30 anni con un grave problema cognitivo.

Getty Images / Carlos Alvarez

Il branco di Manacor, in provincia di Maiorca, nelle Isole Baleari è stato arrestato, si tratta di 4 uomini e 2 donne tra i 20 e 30 anni. L’indagine è però ancora in corso per ricostruire tutti i fatti e le dinamiche che hanno portato alla violenza di quei giorni. I giovani hanno infatti causato ripetute violenze ai danni di un ragazzo do 30 anni con disabilità cognitiva

La trappola dei sequestratori

Come riportato dal periodico locale Ultima Hora infatti, la vittima, nei giorni precedenti al sequestro, avrebbe organizzato un concorso virtuale dal nome ‘Cambio di look’. Un gioco dai toni sessuali in cui si riportava ad sadomasochismo leggero e al travestimento in una sorta di gioco di ruolo. Il casting è stato pubblicato e diffuso su alcune piattaforme, come la spagnola Milanuncios ed il social network Facebook, al quale hanno risposto diverse persone tra cui le persone adesso in arresto. Una volta definiti i partecipanti è stata creata una chat di conversazione dove è stato condiviso un contratto che il gruppo ha firmato. Il documento è stato scoperto dalla Polizia Giudiziari di Manacor,  dove si stipulavano alcune prove di abilità, sessuali e di sadomasochismo che i partecipanti avrebbero dovuto tenere in cambio di denaro. Il pagamento delle prove oscillava dai 500 ai 3.000 euro.

Le violenze riprese con il cellulare

Sembrava quindi tutto regolare e consensiente se non fosse che, una volta arrivato a casa di uno degli aguzzini, come ha ricostruito la stampa iberica, i toni sono decisamente cambiati trasformandosi in violenza e sevizie. Il ragazzo affetto da disabilità cognitiva è stato immediatamente legato ed imbavagliato con del nastro isolante. Da quel momento lo hanno torturato continuando per le successive 48 ore, il branco ha infierito senza sosta sul ragazzo che non aveva completa capacità di intendere, infliggendogli umiliazioni fino a tatuargli due peni sul volto, cucirgli le dita dei piedi e spalmargli colla sulla bocca, tra le sevizie più raccapriccianti. Il tutto filmato con il cellulare dai sequestratori.

Le minacce del branco

Da quanto emerso dagli interrogatori, la vittima è riuscita poi a contattare un gruppo di amici ed a lanciare l’allarme così che la Policia Nacional è riuscita ad arrivare sul posto mettendo fine all’agonia di quei giorni. Il ragazzo disabile in evidente stato di agitazione è stato quindi trasferito d’urgenza all’ospedale di Son Espases per curare le ferite, dove i medici si sono resi conto che fosse stato torturato. La denuncia del ragazzo è arrivata successivamente anche a seguito di presunte minacce di morte che il branco gli avrebbe fatto, intimandolo al silenzio. Le forse dell’ordine sono poi riuscite a risalire ai sequestratori in pochissimo tempo ed arrestarli, inchiodati anche dai filmati da loro stessi girati.

La polizia sta interrogando i sei accusati che si stanno difendendo dalle accuse affermando che il ragazzo stesso avrebbe “chiesto quel trattamento”. Al momento sono accusati di rapimento e tortura e dovranno rispondere alle accuse davanti al giudice.

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