Ornella, 12 coltellate dal marito. La famiglia strappa il biglietto dei suoceri e respinge i fiori

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Fonti ed evidenze: Fanpage; Il Mattino

Sono state lacrime amare quelle versate fuori dal Duomo di Napoli per il femminicidio di Ornella Pinto, ma anche gli applausi delle madri dei suoi alunni.

Ornella Pinto con il padre

Ornella Pinto è stata accoltellata 12 volte dal marito lo scorso 13 marzo, Pinotto Iacomino, nel rione Sanità di Napoli. L’uomo è fuggito a Montegabbione, in Umbria, consegnandosi al comando locale dei carabinieri. Il biglietto inviato dai genitori dell’uomo insieme ad una corona, ha fatto scattare forti tensione nella famiglia di Ornella considerata da tutti un esempio di giustizia e legalità del quartiere. All’arrivo di una corona di fiori inviata dai suoceri, una delle sorelle di Ornella ha strappato il biglietto di accompagnamento e l’ha respinta.

he ha manifestato tutto il suo dolore e la sua rabbia. A celebrare il funerale l’arcivescovo di Napoli, Domenico – detto Ciccio – Battaglia «Il primo, violento, ceffone deve svelare l’inganno: lì non c’è amore e non ce ne sarà, per nessuno. Apriamo gli occhi, fermiamo la violenza chiamandola col suo nome» queste le parole della sua omelia che si è conclusa con un pensiero al figlio di Ornella, che domani compirà 3 anni, seguito da un fragoroso applauso delle persone presenti, i familiari e le amicizie stretta della donna, tra i presenti anche don Antonio Loffredo, parroco del rione Sanità.

All’esterno della chiesa, a darle l’ultimo saluto, erano presenti le madri dei suoi studenti, Ornella lavorava infatti come insegnante di sostegno al vicino Liceo Artistico. E oltre a loro, colleghe, parenti, amici e le donne dell’associazione “Forti Guerriere” che hanno portato in spalla il feretro della donna, per denunciare la loro rabbia per l’ennesimo femminicidio. L’associazione nasce infatti dopo la morte di un’altra donna, Fortuna Bellisario, di 36 anni nata nel Rione Sanità, ed ha lo scopo di dare voce ad una comunità attiva che dia sostegno a tutte le donne della zona in difficoltà.

Le indagini del femminicidio sono ancora in corso ed in mano alla Procura di Napoli, l’assassino di Ornella ha parlato di un raptus allontanando l’ipotesi di premeditazione che prevede, tra i possibili procedimenti penali, anche l’ergastolo. Si prefigura quindi un’estenuante battaglia legale.

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