AstraZeneca riabilitato: “I benefici superano i rischi”. Ma i casi controversi aspettano una risposta

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Messaggero, Fanpage

Dopo la morte improvvisa di Stefano Paternò, il militare siciliano di 43 anni, si è registrato un crescendo di decessi e malori seguiti alla somministrazione del vaccino di AstraZeneca.

Astrazeneca casi sospetti
Getty Immages/Arnold Jerocki

Il comitato sulla sicurezza dell’Agenzia europea del farmaco ha detto “sì”: AstraZeneca può essere riabilitato. Il vaccino di Oxford – che secondo i giudici potrebbe produrre un effetto forse sottovalutato in taluni soggetti –  era stato messo temporaneamente in stand by dall’Aifa – Agenzia italiana del farmaco – in seguito ad alcuni decessi avvenuti dopo la somministrazione del siero. Ma, secondo gli esperti dell’Ema, i benefici del vaccino anglo svedese superano di gran lunga i possibili rischi. E, ad oggi, le autopsie sui corpi dei deceduti dopo la vaccinazione, non hanno evidenziato alcun nesso causale tra morte e farmaco. Ma proseguono le indagini delle procure per arrivare all’origine dei decessi che – per una ragione o per l’altra – sono comunque avvenuti. Dopo Stefano Paternò, il militare siciliano di 43 anni e l’agente Davide Villa, 50enne anch’egli siciliano, la procura di Nola sta indagando sulla morte del 58enne Vincenzo Russo,  il bidello di Napoli morto il  10 marzo a tre giorni di distanza dalla somministrazione di AstraZeneca.

Mentre l’11 marzo  si è accasciato sulla strada di fronte casa – per non rialzarsi più – L.M  un odontoiatra romano di appena 46 anni. La morte del professionista sembrerebbe essere stata causata da un infarto ma i familiari sospettano possa esserci una correlazione con il vaccino che lo specialista aveva ricevuto quasi un mese prima, il 19 febbraio in quanto – a loro dire – l’uomo era perfettamente in salute e molto attivo. Per questo hanno sporto denuncia presso la Procura di Velletri. L’uomo stava passeggiando sulla via dei Laghi all’incrocio con Ariccia quando una fitta al petto lo ha costretto ad accasciarsi. Alcuni automobilisti di passaggio, accorgendosi della situazione anomala, hanno  subito allertato il 118 e le Forze dell’Ordine. Quando i soccorsi sono giunti sul posto hanno solo potuto costatare il decesso del 46enne. Visto l’arco temporale intercorso tra la vaccinazione e il malore, si tenderebbe ad escludere un legame causale. Tuttavia solo l’autopsia e gli esami disposti dalla procura potranno eliminare ogni dubbio.

Ad oggi nel Lazio sono quasi 160 mila le persone a cui è stato somministrato il vaccino AstraZeneca. A parte febbre o dolori muscolari, non sono stati segnalati altri sintomi. Cambiando regione, lo scorso fine settimana a Biella, è deceduto il musicista Sandro Tognatti mentre a Napoli la 54 enne Sonia Battaglia si trova tra la vita e la morte all’ospedale del Mare. La donna è stata ricoverata in terapia intensiva dopo una dose di AstraZeneca. A detta delle rispettive  famiglie,  tanto il musicista quanto Sonia non avevano patologie pregresse. Entrambi erano stati vaccinati con dosi provenienti dal medesimo lotto.

 

 

 

 

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