Astra Zeneca: trenta trombosi sono la normalità dice dice il virologo Fabrizio Pregliasco

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Il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco prova a fare chiarezza sul vaccino AstraZeneca, per il quale l’Aifa ha stabilito la sospensione in via precauzionale di un lotto. 

"Astrazeneca sicuro e comparabile con altri vaccini", dice Pregliasco
Antonio Masiello/Getty Images

Mentre cresce l’apprensione intorno alla sicurezza del vaccino AstraZeneca sospeso in via precauzionale da diversi Governi europei e per il quale anche l’Aifa ha disposto la sospensione di un lotto in seguito alla morte di due militari siciliani – l’Agenzia Europea per i Medicinali e alcuni esperti cercano di fare chiarezza sulla situazione. Tra questi anche Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi. Intervistato da Leggo, lo scienziato ha parlato dei due casi di decessi verificatisi in Sicilia e della scelta di alcuni Paesi europei – la Danimarca per prima – di interrompere la somministrazione del trattamento AstraZeneca come di “situazioni slegate tra loro” che si sono “sovrapposte“. Secondo Pregliasco, infatti, “da un lato due decessi non chiari e da valutare con attenzione, dall’altro la decisione della Danimarca di ritirare un lotto del vaccino per casi di trombosi. Anche questi da valutare“. Novità che “non fanno bene ad una narrazione già negativa rispetto al vaccino Astrazeneca“.

Pregliasco in proposito sgombera il campo da dubbi o perplessità, definendo il siero prodotto dalla casa farmaceutica anglo-svedese sicuro e “assolutamente comparabile con gli altri vaccini“. Secondo i dati a disposizione dell’Ema, dice Pregilasco, “i casi di trombosi registrati in seguito alla somministrazione del trattamento sarebbero 30, su un totale di 5 milioni di dosi inoculate in Europa. “Si tratta di un dato paragonabile a quello che capita nella popolazione non vaccinata. Bisogna prima studiare i singoli casi” spiega ancora il virologo, che evidenzia poi come “i dati non dimostrano una reale correlazione se non di livello temporale. È possibile che la dose di Astrazeneca non sia correlata alla trombosi“, chiarisce il professore.

Per fare ulteriore chiarezza sarà necessario attendere ancora qualche giorno. In questa fase, però, “la distribuzione degli altri lotti va avanti“, chiarisce il virologo. La stessa decisione dell’Aifa di sospendere la somministrazione delle dosi appartenenti ad un lotto del siero AstraZeneca viene minimizzata da Pregliasco, secondo cui “sul sito dell’Aifa ogni giorno o quasi viene comunicato il ritiro di un lotto di un farmaco registrato. Può accadere quindi anche per un vaccino“.

Una circostanza che si era già verificata qualche anno fa con il vaccino anti-influenzale: “venne ritirato un lotto per sicurezza“, ricorda Pregliasco. “Ma in quel caso il primo effetto sulle persone fu una generale sfiducia nei confronti del vaccino. Anche questa conseguenza, purtroppo, è pericolosa per la salute delle persone“.

 

 

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