Durante la presentazione dell’autobiografia “Il Portavoce”, Casalino chiede di interrompere l’intervista al programma Verissimo. 

Casalino chiede di interrompere l'intervista a Verissimo
Rocco Casalino/Alberto Pizzoli/Getty Images

Una crisi nel bel mezzo di un’intervista, per un comunicatore esperto come Rocco Casalino, non è certo un evento all’ordine del giorno. Eppure l’ex responsabile della comunicazione di Palazzo Chigi, intervistato ieri dalla trasmissione Verissimo per presentare l’autobiografia “Il Portavoce“, a un certo punto della chiacchierata con Silvia Toffanin ha ceduto: “Possiamo interrompere l’intervista?“, ha chiesto, visibilmente commosso, prima di sciogliersi in un pianto.

Un episodio imprevisto, arrivato proprio quando Casalino si trovava ad affrontare alcuni degli aspetti più delicati del proprio passato: “Ho avuto vita una dedicata allo studioEro sempre il primo della classe. Poi ho fatto l’esperienza del Grande Fratello per un motivo, ma dopo quell’esperienza sembrava che tutti i miei anni di studio non ci fossero più”, racconta, tornando su uno dei fili conduttori di tutta la sua vita: la partecipazione al primo reality show italiano, della quale a distanza di oltre vent’anni non è riuscito a liberarsi.

Poi il ricordo dell’infanzia, difficile, in Germania, dove i suoi genitori erano emigrati prima della sua nascita: “Sono figlio di emigrati italiani in Germania. Vivevo solo con cose usate, anche i mobili e i materassi. Li lavavamo, ma restavano macchiati”. Poi la laurea, l’incontro con Gianroberto Casaleggio, l’ingresso nel mondo del Movimento 5 Stelle, fino all’arrivo a Palazzo Chigi, dove più che il controverso responsabile della comunicazione, Casalino è stato – a giudizio dei ben informati – un vero e proprio regista delle strategie dei due Governi di Giuseppe Conte. E le ambizioni. “Adesso voglio lavorare per avere almeno in soldi per comprare cose nuove. Noi italiani in Germania abbiamo vissuto il razzismo. Alle elementari fui selezionato per andare in una scuola per alunni bravi, ero l’unico italiano. Mi prendevano in giro, mi sentivo sempre fuori posto. Dagli insulti, si passava alla violenza. Un branco mi picchiava”, racconta ancora l’ex portavoce di Palazzo Chigi.

Ma la scuola non era l’unico luogo difficile per Casalino, la cui infanzia è stata caratterizzata da un controverso rapporto con il padre, spesso violento nei suoi confronti: “Spesso, io, mia madre e mia sorella dormivamo nella vasca da bagno, l’unica stanza con la chiave. Avevamo paura quando mio padre tornava ubriaco. Era una violenza troppo forte. Pugni in faccia, morsi a mia madre. Mi sembrava tutto assurdo”. E’ a questo punto che il braccio destro dell’ex Premier Giuseppe Conte chiede di fermare le domande. Scosso, emozionato, Casalino chiede alla conduttrice di Verissimo di interrompere l’intervista: “Non è facile parlare del dolore di mia madre”, spiega, mentre l’intervistatrice lo rassicura.

Qualche minuto di pausa e l’intervista riprende trattando un altro tema dei temi più complessi nella carriera di Casalino: la sua omosessualità: “Non è stato facile accettarlo. Me ne sono accorto uscendo dal Grande Fratello. All’inizio dicevo di essere bisessuale, ora dico di essere gay. Anche se ancora faccio fatica a dirlo”, conclude.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui