Paola Ansuino è stata scelta dal Presidente del Consiglio Mario Draghi come portavoce di Palazzo Chigi. Laureata in Scienze Politiche, una carriera tutta in Bankitalia, Ansuino e Draghi collaborano dal 2006.

Dopo Casalino, Draghi sceglie come portavoce Paola Ansuino
Rocco Casalino/Alberto Pizzoli/Getty Images

Il Premier Mario Draghi ha scelto Paola Ansuino come nuova portavoce di Palazzo Chigi: una decisione, per certi versi un po’ sorprendente, che arriva a spazzare via una serie di ipotesi e di indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sul nome del successore di Rocco Casalino. Niente Ferruccio De Bortoli, niente Stefano Lucchini, l’ex Presidente della Bce ha deciso di pescare direttamente dalla Banca d’Italia, riportando una donna nel ruolo di capo della comunicazione di Palazzo Chigi dopo Betty Olivi, nominata dieci anni fa da Mario Monti.

Descritta come una comunicatrice istituzionale, rigorosa, per certi versi fredda, Olivi pare rappresentare un forte elemento di discontinuità rispetto al proprio predecessore: uso dei social ridotto al minimo, poco attiva anche su Whatsapp, la nuova portavoce del Governo si avvale di pochi, fidati spin e gestisce in proprio gran parte delle situazioni. Un approccio sobrio, basato sul principio – ereditato dalle esperienze in Commissione Europea e in Banca d’Italia – secondo il quale i rumors non si commentano né, tanto meno, si creano. Insomma: si comunica esclusivamente quando si ha qualcosa da comunicare. E’ questa la linea guida data dal Premier, in direzione completamente opposta rispetto alla precedente gestione, quella di Rocco Casalino, fatta di veline e indiscrezioni lasciate circolare strategicamente, polemiche roventi, annunci e smentite.

Quattro figli, un cane, lettrice vorace e amante della musica classica – Bach su tutti – Paola Ansuini, fino alla chiamata di Draghi, ha trascorso la propria carriera nella Banca centrale, dove iniziò a lavorare nel 1988, dopo aver conseguito una laurea in Scienze Politiche presso l’università di Confindustria, la Luiss Guido Carli di Roma. Una parentesi a livello europeo fino al 2000, quando viene mandata a Bruxelles come capo della delegazione di Bankitalia, e poi il ritorno a Roma, l’anno successivo, per gestire la campagna di informazione sull’imminente entrata in vigore dell’Euro.

L’incontro con Mario Draghi avviene nel 2006: lui arriva a dirigere la Banca d’Italia al posto del dimissionario Antonio Fazio, con lo scopo di rilanciare e restituire credibilità all’Istituto – messo in difficoltà dallo scandalo Antonveneta – e per guidare la comunicazione vuole al suo fianco proprio Ansuini. Una collaborazione evidentemente apprezzata e fruttuosa, visto che Draghi ha deciso di riconfermarla prima nel Finncial Stability Board, presieduto tra il 2006 e il 2009, e ora, all’inizio della nuova avventura a Palazzo Chigi.

 

 

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