Bolzano, tracce di sangue a casa della fidanzata di Benno e negli scarichi dei bagni

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Mattino

Proseguono senza sosta le indagini sulla scomparsa dei coniugi Neumair, svaniti nel nulla da Bolzano il 4 gennaio scorso. Una nuova pista porta all’ipotesi di avvelenamento.

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Benno Neumair Facebook

 

Benno Neumair, il 30enne supplente di matematica, resta il principale indagato per la morte dei genitori Peter Neumair e Laura Perselli. I coniugi sono svaniti nel nulla da Bolzano lo scorso 4 gennaio. L’ipotesi più probabile a cui stanno lavorando gli inquirenti è che Benno abbia ucciso il padre e la madre per questioni economiche: dopo l’interruzione degli studi universitari, infatti, Peter avrebbe chiesto al figlio di restituirgli tutti i soldi spesi per farlo studiare. Nei giorni scorsi si è compiuto l’esame di tutti gli appartamenti dei Neumair e dell’auto; ora è il turno del computer, del tablet e dei cellulari. Gli specialisti dei Carabinieri esamineranno tutti i dispositivi per verificare se sono state fatte ricerche da considerarsi sospette circa carte topografiche della zona, mappe sull’ubicazione delle telecamere, informazioni su come far sparire due cadaveri oppure sostanze adatte a uccidere. Una delle ipotesi che sta prendendo piede, infatti, è quella dell‘avvelenamento. Benno Neumair aveva studiato Scienze motorie a Innsbruck e, anche se non si era laureato, aveva discrete conoscenze di biologia. Dunque potrebbe aver acquistato in rete ingredienti per avvelenare i genitori. Anche se non è da escludere che possa averli avvelenati con sostanze già presenti in casa.

Per il momento, tutto ciò di cui gli inquirenti dispongono sono tracce ematiche. Sulla Volvo station wagon dei coniugi Neumair c’era sangue sulla portiera sinistra: è verosimile che si tratti di quello di Benno poiché il ragazzo aveva una ferita sulla mano. Il giovane ha sempre dichiarato di essere caduto in bicicletta ma secondo gli inquirenti potrebbe trattarsi anche del risultato di uno scontro fisico con i genitori. Le analisi dovrebbero dire  se l’auto è stata pulita con solventi o acqua ossigenata. Quando venne fermato all’autolavaggio, Benno aveva appena acquistato un flacone da 800 ml di acqua ossigenata in un grande magazzino della zona industriale. Il sospetto della Procura è che volesse utilizzarlo per cancellare le prove. Inoltre tracce di sangue sono state rinvenute anche  a casa della fidanzata del 30enne e negli scarichi dei bagni dell’appartamento di via Castel Roncolo.

Nel frattempo vanno avanti le ricerche dei corpi dei coniugi scomparsi lungo il ponte di Vadena, dove è stato trovato del sangue. Il ponte si trova subito dopo la confluenza con l’Isarco e lì la corrente è particolarmente forte, la profondità è di circa tre metri. E’ possibile che l’acqua abbia trascinato i corpi fino a Mori.  Finora dal fiume è emerso solo un piumino blu di Decathlon che potrebbe essere quello di Peter, ma non ci sono ancora certezze.  I legali di Benno, prima di definire una linea difensiva, vogliono vedere che cosa ha in mano la Procura.

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