Mantova, medico muore dopo il vaccino “Aveva patologie pregresse” dicono

0
851
Fonti ed evidenze: New York Post, Messaggero, Fanpage

Aumentano, in Italia e all’estero, i casi di persone che muoiono poco dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino anti Covid. Per il momento non è certo se i due fenomeni sono correlati.

vaccino morti
Getty Images/ Dan Charity

Aumentano i casi di persone decedute poco dopo aver ricevuto l’iniezione del vaccino anti Covid della Pfizer- Biontech. Il primo caso si è registrato il primo giorno del 2021 in Portogallo . La vittima Sonia Acevedoun’infermiera di soli 41 anni e senza patologie precedenti morta dopo 48ore dalla somministrazione del vaccino. Tuttavia l’autopsia ha escluso una correlazione tra l’iniezione del Pfizer e la morte della donna, madre di due bambini. Il secondo caso si è verificato, invece, proprio in Italia, a Genova per la precisione. La vittima, questa volta è stata una signora di 89 anni residente in una casa di riposo la quale è stata colpita da un’emorragia cerebrale poco dopo che le era stato iniettato il farmaco. Ma, anche in questo caso, non è stata certificato alcune nesso causale tra vaccino e decesso. Giovedì 14 gennaio terzo decesso post Pfizer, anche questa volta la vittima è un italiano: Enrico Patuzzo, medico di Mantova di 64 anni. L’uomo è morto il giorno seguente alla vaccinazione ma l’autopsia ha stabilito che, anche in questo caso, non è stato il farmaco a determinare il decesso. Il dottor Patuzzo – stando ai risultati degli esami autoptici – è morto a causa di patologie preesistenti aggravate da un problema cardiaco. E, pur semza arrivare al decesso, un’infermiera di Teramo ha manifestato una paresi facciale anch’ella poco dopo la vaccinazione

Ben più preoccupante la situazione in Norvegia dove l’agenzia del farmaco ha registrato ben 23 morti associate alla somministrazione del Pfizer. Si tratta di soggetti anziani. L’Agenzia norvegese per i medicinali – NOMA – ha comunicato attraverso una nota che le reazioni tipiche post-vaccino, come febbre e nausea, potrebbero aver contribuito ad un esito fatale per soggetti anziani e dalla salute fragile. Nella nota, l’Agenzia specifica inoltre che i trial sul vaccino non includevano pazienti con malattie acute o instabili e pochi over 85. L’Istituto norvegese di Sanità pubblica è immediatamente intervenuto per chiarire che per i pazienti più fragili, anche gli effetti collaterali dei vaccini relativamente lievi possono avere gravi conseguenze. Il dottor Steinar Madsen, direttore medico dell’Agenzia norvegese per i medicinali ha spiegato: “Potrebbe essere una coincidenza, ma non ne siamo sicuri. Non c’è una connessione certa tra queste morti e il vaccino. C’è la possibilità che queste reazioni avverse comuni  che non sono pericolose in pazienti più giovani e in forma e non sono insolite con i vaccini, possono aggravare la malattia di base negli anziani”. Gli esperti hanno puntualizzato altresì: “Per coloro che hanno comunque una vita residua molto breve, il beneficio del vaccino può essere marginale o irrilevante“. Questione sollevata anche in Italia a seguito della vaccinazione di una persona di 103 anni. Per taluni si sarebbe trattato di una dose sprecata per una persona le cui aspettative di vita sono presumibilmente molto brevi.

Tutti i decessi riportati saranno attentamente valutati dall’Agenzia norvegese per i medicinali per determinare se sono o meno correlati al vaccino. Il governo norvegese valuterà anche la possibilità di adeguare le proprie istruzioni di vaccinazione per tenere maggiormente in considerazione la salute dei pazienti. Intanto ai medici norvegesi è stato chiesto di condurre analisi e valutazioni più approfondite a riguardo dei pazienti anziani molto fragili in attesa di ricevere il vaccino Pfizer-BioNTech.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui