19.978 casi e 483 morti, la virologa Antonella Viola: “Immunità di gregge impossibile”

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, La7

La virologa Antonella Viola si esprime sulla campagna di vaccinazione e smentisce alcune affermazioni del commissario Domenico Arcuri.

antonella_viola_immunità_gregge 09-01-2021 Leggilo.org
Getty Images/Sebastien Bozon

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci informano che i casi totali – attualmente positivi, morti e guariti – salgono di 19.978 unità e portano il totale a 2.257.866. Nelle ultime ventiquattro ore 483 morti che portano il totale delle vittime a 78.394 e 17.040 guariti e raggiungono quota 1.606.630. Da ieri 12.119 tamponi.

I casi attualmente positivi sono 572.842. I ricoverati sono 23.260, -53 mentre in terapia intensiva 2593 assistiti, + 6 rispetto a ieri.

Covid: immunità di gregge impossibile

Sono settimane che diversi esponenti del Governo parlano di imporre l’obbligo alla somministrazione del vaccino se non la creazione di un patentino che certifichi l’avvenuta vaccinazione per poter avere accesso a luoghi pubblici. Il tutto – a quanto più volte dichiarato da politici ed esperti del calibro di Fabrizio Pregliasco – per raggiungere nel più breve tempo possibile l’immunità di gregge. Traguardo che secondo il Commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, dovrebbe essere raggiunto entro l’estate. Ma una doccia redda arriva dalla scienza: dalla virologa Antonella Viola che – intervistata dalla giornalista Lilli Gruber durante la trasmissione Otto e Mezzo su La7 – ha dichiarato senza tanti giri di parole: “ L’immunità di gregge è impossibile“. L’esperta ha chiaramente lasciato intendere che – a suo avvisso – il commissario Arcuri spesso si trovi a rilasciare dichiarazioni su un campo di cui ha poca o nulla competenza. La virologa ha spiegato che raggiungere l’immunità di gregge è da considerarsi impossibile perché, al momento, non è ancora stato prodotto un vaccino per i ragazzi under 16 e se non viene inclusa anche la fascia di popolazione più giovane, l’obiettivo non verrà mai raggiunto. Viola ha prseguito: “Non c’è ancora a disposizione un vaccino per i ragazzi. L’immunità senza di loro non si potrà mai raggiungere”.

Il giornalista Marco Travaglio ha controbattuto che, quantomeno, vaccinando gli anziani, questi non moriranno più. Almeno non di Covid. Tuttavia, al di là della ascia più giovane, i tempi previsti dal commissario Arcuri potrebbero subire rallenatamenti. Infatti, già nella prima fase che dovrebbe concludersi a marzo, mancano all’appello circa 3 milioni di dosi. E a farne le spese sarebbero proprio gli over 80 che, in ordine di priorità, vengono dopo medici, infermieri, personale e ospiti delle Rsa. Non migliore la situazione sul fronte della distribuzione che – secondo quanto dichiarato dai medici stessi – sta procedendo ad un ritmo troppo lento con 45mila somministrazioni al giorno in media. Di questo passo, a fine marzo, i cittadini vaccinati saranno non più di 2 milioni mentre il Governo ne aveva messi in conto almeno 5,9 milioni. Anche accelerando il ritmo delle vaccinazioni e passando – come preannunciato dal Ministro della Salute Roberto Speranza – a 70mila al giorno, a fine marzo le persone vaccinate sarebbero comunque 3milioni al massimo.

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