Donne contro Salvini. “Mi deve risarcire” dice Laura Boldrini, e Ilaria Cucchi ci sta pensando

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Fonti ed evidenze: Fanpage, Corriere della Sera

Laura Boldrini, ex Presidente della Camera, presenta il conto a Matteo Salvini. Proprio pochi giorni fa, Ilaria Cucchi ha manifestato la stessa intenzione. 

Si dice vittima di una campagna basata sull’odio l’ormai ex Presidente della Camera Laura Boldrini che si unisce ad Ilaria Cucchi – sorella della vittima di alcuni agenti dei Carabinieri Stefano – nel presentare un salato conto dei danni al volto della Lega Matteo Salvini“Ho intrapreso un’azione legale contro Matteo Salvini, una causa civile al tribunale di Milano per risarcimento danni”, è l’annuncio del politico che sostiene di essere stata strumentalizzata dall’allora Ministro degli interni che l’avrebbe accusata indirettamente di tutti i crimini in cui sono stati coinvolti quegli extracomunitari che ne hanno commessi. La Boldrini sostiene che la cosiddetta campagna d’odio sarebbe partita nel 2013, quando una Lega al 4% avrebbe deciso di trovare un capro espiatorio per risollevare le proprie sorti, trovandone uno perfetto nei migranti che sbarcano tuttora ogni giorno nel paese. Proprio in quel periodo, la Boldrini diveniva Presidente della Camera dei Deputati: “Salvini decide di prendere me come bersaglio politico”, rivela la donna. Nello specifico, la frase incriminata usata in più occasioni non solo da Matteo Salvini ma anche da tanti suoi sostenitori sarebbe “risorse boldriniane”, termine con cui sono stati etichettati tutti i migranti accusati di crimini violenti e non.

La Boldrini entra dunque a far parte dello schieramento di persone che accusa il leader del Carroccio di aver strumentalizzato vicende molto gravi, come appunto il caso di Ilaria Cucchi che ritiene inaccettabili alcune dichiarazioni del segretario leghista verso il fratello assassinato: “La morte di Stefano Cucchi è la dimostrazione che la droga fa male a tutti”, aveva detto l’ex ministro, scatenando la reazione della donna che ha risposto che la morte del fratello era stata causata da alcuni agenti e non da una sostanza stupefacente. Tra Cucchi e Boldrini in passato c’erano stati dei contatti; l’allora Presidente della Camera si era detta vicina a Ilaria Cucchi in merito alla risoluzione del caso di Stefano: “È vero, nessuno ti restituirà Stefano, ma hai dimostrato a tutti che quando ci si impegna per una causa giusta e lo si fa con intelligenza e determinazione, come hai fatto tu, si può infrangere il muro dell’omertà e dell’ipocrisia. Io ti abbraccio e ti sono accanto”, affermava nel 2018 – quando ancora la causa non era conclusa – il Presidente della Camera. La goccia che ha fatto traboccare il vaso riguardo alle dichiarazioni dell’ex Ministro degli interni c’è stata presso la Camera dei Deputati mentre si stava trattando il decreto sull’immigrazione: “Si è alzato un deputato leghista, Daniele Belotti che ha detto ‘questa è una Boldrinata’ riferendosi alle azioni tese a favorire l’immigrazione di massa, specie islamica. A questo punto, ho detto basta”, ha raccontato Laura Boldrini.  E presto potrebbe aprirsi un altro fronte:  Ilaria Cucchi starebbe valutando l’apertura di una nuova causa legata al caso contro l’ex Ministro per le dichiarazioni sulla morte del fratello.

 

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