Jessica è morta nella stessa strada in cui persero la vita le cugine Ginevra e Gioia

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Huffington Post

Dopo i giorni trascorsi in ospedale si è spenta Jessica Ponzoni, venticinquenne ex campionessa di pattinaggio artistico. Uno schianto terribile sull’autostrada A22 del Brennero, a pochi chilometri di distanza dal luogo in cui, tre anni fa, morirono le cuginette Gioia e Ginevra, anche loro appassionate di pattinaggio.

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Jessica Ponzoni – Foto: Facebook

Non ce l’ha fatta, Jessica Ponzoni. Dopo i giorni trascorsi all’ospedale di Trento, dove era arrivata in gravi condizioni per un drammatico incidente avvenuto sull’autostrada A22 del Brennero, l’ex pattinatrice – di appena 25 anni – è morta. Aveva abbandonato il mondo del pattinaggio agonistico, ed era pronta a lanciarsi in una nuova avventura: sarebbe diventata un’infermiera presso l’ospedale di Modena, pronta a dare il suo contributo in un momento tanto difficile. E invece, Jessica non inizierà mai questo nuovo capitolo della sua vita. Le ultime righe sono state scritte venerdì scorso, all’altezza dello svincolo di Rovereto. Era nata a Valsamoggia e dopo aver dedicato anni alla sua grande passione, il pattinaggio, aveva ottenuto risultati importanti: con la nazionale italiana, infatti, aveva partecipato ai campionati europei, vincendo due medaglie di bronzo. Ora, insieme al nuovo impiego da infermiera, si apprestava ad iniziare ad allenare la Polisportiva del proprio comune di nascita.

L’incidente è avvenuto verso mezzogiorno, quando a causa di un cantiere autostradale il tir che precede l’auto di Jessica frena in maniera improvvisa. La ragazza riesce a rallentare la corsa della propria vettura, ma non fa lo stesso chi è alla guida dell’auto dietro di lei: l’impatto è violento. Uno schianto che non darà scampo a Jessica, nonostante i giorni passati a lottare nel letto dell’ospedale in cui è stata ricoverata.

Una ex pattinatrice, Jessica, proprio come Gioia e Ginevra, giovanissime cuginette di nove e diciassette anni, anche loro strappate alla vita da un incidente avvenuto nello stesso tratto di autostrada poco più di tre anni fa. Tutte accomunate dalla passione per il pattinaggio, le ragazze potrebbero anche aver affrontato insieme delle gare nazionali, tenutesi a Merano. Prima di una terribile fine che, ancora di più, avvicina le loro storie.

Era il 27 ottobre del 2017, e le Gioia e Ginevra viaggiavano a bordo di una Ford Focus insieme alle rispettive mamme, sorelle gemelle. Ancora un cantiere, ancora una brusca frenata, ancora un tragico finale, a pochi chilometri di distanza – neanche 25 – dal luogo dove qualche giorno fa si è verificato il terribile incidente che ha coinvolto Jessica. Quel giorno, alla guida dell’auto c’era Monica Lorenzatti, 51 anni, la mamma di Virginia, unica superstite di una tragedia che le ha portato via la figlia, la nipote Gioia e, dopo mesi di agonia trascorsi in ospedale, anche la sorella gemella Graziella, seduta al suo fianco a bordo dell’auto. Monica, già straziata dal dolore, sta ora affrontando anche un processo che la vede imputata per omicidio stradale e lesioni gravissime, e rischia una condanna fino a sette anni di carcere. Insieme a lei, sul banco degli imputati anche Alberto Marchetti, il conducente del camion contro il quale è avvenuto il terribile schianto.

Ciao Graziella, mia dolce metà“, aveva scritto su Facebook Monica alla notizia della morte della sorella. “Hai lottato fino alla fine per non lasciarmi, ma questa mattina hai deciso che era più giusto raggiungere Gioia e Ginevra“.

 

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