Famiglie omossessuali, chi aprirà a loro diffonderà un “credo anticristiano” aveva detto Benedetto XVI

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Fonti ed evidenze: Tiscali News, L'Avvenire

Alla luce delle parole pronunciate da Papa Francesco, la posizione del Pontefice in confronto a quella di Joseph Ratzinger non è mai vista tanto lontana.

Nel bel film “I due papi” The two Popes, del regista brasiliano Fernando Mereilles, uscito su Netflix nel novembre 2019, vediamo i due papi – Benedetto e Francesco – discorrere della vita e delle sfide del mondo e della Chiesa, e confrontarsi, a volte anche pesantemente, sulle loro due posizioni teologiche, profondamente diverse. L’ottimo Anthony Hopkins nei panni di Joseph Ratzinger è riuscito a renderci il Pontefice tedesco, che non ha mai brillato per carisma, più simpatico e più umano. Ma per chi ha visto il film, questa immagine rimane, a quanto pare, sul piccolo schermo.

Infatti la nuova biografia di Ratzinger ci restituisce una visione del teologo integerrimo e inflessibile. Alla luce delle nuove parole pronunciate da Papa Francesco, che si auspica una maggior apertura per le coppie omosessuali e l’approvazione di leggi di protezione per queste persone, in modo da consentire una “convivenza civile”, i due religiosi non si sono mai visti così tanto lontani l’un dall’altro. La biografia autorizzata, uscita a maggio in Germania è stata scritta da Peter Seewald. Il corposo volume, 1.184 pagine, è titolato Ein Leben “Una vita”. Il libro si conclude con una intervista, «Le ultime domande a Benedetto XVI», frutto di colloqui che risalgono al 2018 nel monastero Mater Ecclesiae in Vaticano dove Ratzinger vive.

Quando interrogato sullo scandalo “Vatileaks” che lo ha colpito mente era ancora Papa Benedetto, Ratzinger è netto: la vera minaccia per la Chiesa non sta “in queste cose”, e cioè negli scandali che colpiscono il Vaticano. Si trovano invece nella “dittatura mondiale di ideologie apparentemente umanistiche, contraddicendo le quali si resta esclusi da consenso sociale di fondo”. È il Pontefice emerito stesso ad ammettere che cento anni fa qualcuno avrebbe pensato che fosse assurdo parlare di matrimonio omosessuale. Mentre oggi, coloro che vi si oppongono, sono “socialmente scomunicati”. Lo stesso vale per l’aborto e per la “produzione di persone in laboratorio”, come designa Ratzinger la procreazione assistita. E attuando questa “dittatura” pseudo umanistica, la società moderna è in procinto di formulare un “credo anticristiano”, e chi vi si oppone viene colpito dalla scomunica. Per il religioso, la paura di questo potere spirituale dell’Anticristo è fin troppo naturale, e ci vuole “l’aiuto della preghiera della Chiesa universale” per resistere.

Nell’ottica di Ratzinger, che non si è ancora pronunciato su quanto dichiarato da Papa Francesco sulle coppie gay – dichiarazioni rese all’interno di un film documentario – l’ultima manifestazione dell’attuale Pontefice potrebbe essere, con grandi probabilità, un altro mattone utile alla costruzione dell’edificio del “credo anticristiano”.

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