Alda D’Eusanio parla del grande amore della sua vita, morto vent’anni fa: “Amore eterno”

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La nota giornalista ha appena compiuto settant’anni portati più che bene. E si è raccontata al Corriere della Sera, in un’intervista in cui parla del grande amore sua vita

Settant’anni e non sentirli. Gli ha appena compiuti Alda D’Eusanio, e si è raccontata al Corriere della Sera, in un’intervista in cui ricorda i suoi esordi in televisione, e parla del grande amore sua vita: suo marito Gianni Statera. D’Eusanio è stata uno dei volti più conosciuti della RAI per molti anni. Nel canale statale italiano la nota giornalista e conduttrice ha esercitato la professione giornalistica ed ha presentato diversi programmi, che l’hanno consolidata come una delle donne più irriverenti della televisione nazionale.

Nell’intervista al Corriere, la giornalista non resiste a comparare la tv di quei tempi a quella di oggi: “Mi chiedo perché mi attaccavano così tanto e in modo così brutale”, si domanda, ricordando quando Marco Pannella le “mollò un panetto di hashish in diretta”, per il quale fu processata dall’Ordine dei giornalisti e dalla giustizia ordinaria. “Fui assolta, chiarisce, “ma nessuno si spese in mia difesa“, conclude amareggiata. Ma nella vita della giornalista c’è spazio anche per l’amore, il grande amore della sua vita, Gianni Statera, il professore di sociologia scomparso nel 1999. Con lui, avevamo in comune la passione per questa scienza sociale. Infatti anche Statera è sociologa. “Venivo da Tollo, in Abruzzo, tremila anime, tutti contadini. Eravamo poveri. Papà aveva imparato a leggere e scrivere a vent’anni, mamma tuttora mi dice: io non ti avrei fatta studiare. Invece, andai in collegio, poi mi laureai in Sociologia a Roma, facendo la cameriera per mantenermi. Avevo tutti 30 e 30 lode“, confessa. Purtroppo suo marito se n’è andato troppo presto. È morto più di 20 anni fa, nel 1999, ma ha lasciato un vuoto incolmabile.

La conduttrice ha vissuto un periodo di grande sofferenza, ha trascurato se stessa, rischiando di deperire. È stato un animale domestico, un pappagallo, ad aiutarla a uscire dal tunnel buio in cui si trovava. Ecco le sue parole sul suo amore e su quel periodo: “Per me è molto vivo. Un amore vero va al di là del corpo, degli oceani, dell’eterno. Soffro la sua morte solo il giorno del mio compleanno perché il suo regalo era passare un giorno intero con me. Gianni se n’è andato in 15 giorni per un male fulminante. All’inizio, non mangiavo e non bevevo, ero arrivata a 34 chili, volevo solo morire. Poi, in un negozio, ho visto Giorgio, un pappagallo tutto piume e ossa che pativa un lutto e non mangiava più. L’ho portato a casa, a lui piace la pasta e, un rigatone lui e uno io, abbiamo ripreso a mangiare”.

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