L’eurodeputata leghista Silvia Sardone insultata da un noto esponente di Italia Viva davanti a milioni di italiani.

Il futuro dell’Italia è l’Africa e tu cara andrai a pulire i bagni degli africani che saranno più ricchi di noi perché loro hanno voglia di lavorare“. Queste – riferisce Il Fatto Quotidiano – le parole rivolte nella prima serata di Rete 4, nel corso della trasmissione Dritto e Rovescio, all’eurodeputata della Lega Silvia Sardone. A pronunciarle un altro volto molto conosciuto della politica: Gianfranco Librandi, esponente di Italia Viva di Matteo Renzi. Oggetto della discussione erano gli sbarchi e la gestione dell’immigrazione. Il renziano, infatti, è dell’avviso che non vi sia alcuna emergenza in corso e che si tratti di una “costruzione” del capo del Carroccio Matteo Salvini: “Il problema non c’è, lo ha creato Salvini”. Frase che, però – a ben vedere – contraddice con quella rivolta alla Sardone nella quale lo stesso Librandi sosteneva che l’Africa rappresenta – almeno a suo dire – il futuro dell’Italia. Sardone si è limitata a rispondere: “A differenza tua io penso che ogni lavoro abbia dignità. Il problema sono le persone che in Italia non ce l’hanno un posto di lavoro”. Sui social diversi utenti sono intervenuti per supportare la giovane deputata in quota Lega mostrandole solidarietà. Da parte del leader di Italia Viva Matteo Renzi, invece, ancora nessun commento.

Ma non è tutto. Silvia Sardone non è solo un’eurodeputata, è anche nel Consiglio comunale di Milano dove da anni si adopera per raccogliere le proteste dei cittadini in merito a svariate questioni. Tempo fa, ad esempio, aveva messo in evidenza la maggior parte dei sussidi – e delle case popolari – previsti dal Comune finissero nelle mani di famiglie di stranieri. Di recente – riporta Il Giornale – è stata bersaglio di minacce da parte di utenti anonimi sui social a causa della sua contrarietà alla costruzione di una Moschea in via Novara, nella periferia milanese. In questo caso gli “odiatori social” non si sono limitati ai pesanti insulti come: “Putt…”, “merd..”, “razzista del c…”, “Schifosa”, “figlia di tro…”, “zocc…”. Protetti dallo schermo di un computer o di un cellulare e tramite profili fake, sono arrivati ad augurare la morte alla leghista mamma di due bambini e a minacciarla: “Ti entriamo in casa e ti stupriamo”. Sardone ha comunicato di aver già dato mandato al suo legale per denunciare questi haters.

Samanta Airoldi

Fonte: Il Giornale, Il Fatto Quotidiano

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