I fratelli Bianchi trasferiti nel “braccio degli infami” ma con palestra e campo da tennis

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Trasferiti in un altro reparto i due “gemelli di Artena”: resteranno isolati dagli altri detenuti ma con a disposizione dei confort.

La personalità emerge sempre, dopo un po’, a prescindere da dove ci si trovi. E così i fratelli Gabriele e Marco Bianchi – in carcere in quanto indagati per la morte di Willy Monteiro Duarte – non riescono a tenere a bada le loro pulsioni violente neppure dietro le sbarre di Rebibbia. Recentemente, infatti, i “gemelli di Artena” hanno attaccato briga con un altro detenuto, un uomo di nazionalità marocchina con cui stavano per venire alle mani perché – a loro dire – lo straniero aveva rivolto loro una parola di troppo mentre si stavano recando al parlatorio. La figlia dell’uomo ha denunciato l’episodio all’associazione Detenuti Liberi, temendo che i due fratelli potessero fare del male al padre. E, infatti, gli altri detenuti non li vogliono con loro e di notte continuano ad inveire rivolgendo loro ingiurie. Ma se gli altri detenuti li ritengono delle “belve”, anche i loro avvocati hanno valutato pericoloso per le sorti dei due giovani essere messi a contatto con gli altri carcerati che potrebbero non limitarsi più a urla e sputi una volta a contatto con i Bianchi. Per questa ragione – riferisce la Repubblica – ora che è finito il periodo di quarantena obbligatoria anti Covid, sia Marco e Gabriele Bianchi sia Mario Pincarelli – anche lui attualmente a Rebibbia indagato per la morte di Monteiro – saranno trasferiti nel reparto G9, meglio conosciuto come il “braccio degli infami“. Si tratta del reparto destinato a coloro che sono colpevoli – o indagati – di pedofilia o reati a sfondo sessuale. Tuttavia, nonostante, l’isolamento, non se la passeranno poi male. Infatti – spiega Il Giornale – il “braccio degli infami” è dotato di palestra, campo da tennis, campetto da calcio, calcio Balilla e tavolo da ping pong. Forse berranno acqua del rubinetto – che i due fratelli temono in quanto potenzialmente nociva per il loro corpo che curano in modo quasi ossessivo – ma avranno a disposizione diversi passatempo e potranno continuare ad allenarsi. Gratuitamente per di più.

E forse nel cosiddetto “braccio degli infami” i fratelli dovranno restarci a lungo in quanto – riporta Agenzia Nova – nelle ultime ore il loro legale ha dichiarato che rinuncerà a fare ricorso per chiederne la scarcerazione: troppi gli elementi che remano contro i due ragazzi. Inoltre l’avvocato ha annunciato anche di aver rinunciato alla difesa di Mario Pincarelli poiché gli interessi di quest’ultimo non convergerebbero più con quelli dei fratelli Bianchi. Pincarelli già qualche giorno fa aveva manifestato l’intenzione di avere un legale diverso da quello che difende i Bianchi. Forse il ragazzo vuole intraprendere una linea difensiva diversa, sulla scia di Francesco Belleggia l’unico tra i quattro indagati  per cui sono stati da subiro disposti i domiciliari.

Samanta Airoldi

Fonte: Repubblica, il Giornale, Agenzia Nova

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