Fratelli Bianchi: fine della bella vita, la Guardia di Finanza blocca i conti correnti

0
6

La Finanza ha chiesto il blocco dei conti correnti e il sequestro dei beni per i quattro ragazzi indagati per l’omicidio di Willy Monteiro.

Appena varcata la soglia del carcere di Rebibbia nella serata di domenica 6 settembre la prima preoccupazione dei due “gemelli di Artena” – Marco e Gabriele Bianchi – era quella di dover bere l’acqua del rubinetto: ritenuta, forse, non salutare per il loro corpo curato nei minimi dettagli. Poi i timori si sono spostati sulla loro incolumità fisica, visti gli sputi ricevuti dagli altri carcerati e per questo hanno richiesto di restare in isolamento anche dopo il periodo di quarantena anti- Covid. Ora si aggiunge un altro pensiero: quello per le finanze. I due fratelli, infatti, stanno per dire addio alla bella vita, agli abiti firmati, al suv e alle vacanze sullo yatch. La Finanza – riferisce il Corriere della Sera – ha chiesto il blocco dei conti correnti per tutti i quattro indagati per la morte di Willy Monteiro Duarte. La misura coinvolgerebbe, quindi, non solo Marco e gabriele ma anche Mario Pincarelli – al momento in carcere con loro – e Francesco Belleggia che, al contrario degli altri tre, è agli arresti domiciliari poiché, secondo gli inquirenti, sarebbe stato l’unico a dare una versione dei fatti attendibile sulla morte di Willy.

Nello specifico, gli investigatori hanno chiesto ai magistrati di bloccare i conti correnti e tutte le utilità a disposizione degli indagati per una cifra pari a 27mila euro. La misura è stata richiesta dopo gli accertamenti fatti dalle Fiamme Gialle da cui è emerso che tutti e quattro i ragazzi percepivano il Reddito di cittadinanza e hanno intascato la bellezza di circa 33mila euro. La missura di sussidio economico era stata concessa ai Bianchi nonostante, entrambi, avessero già  diversi fascicoli a loro carico per spaccio di stupefacenti, lesioni e possesso di oggetti atti all’offesa. I due fratelli, insieme a Pincerelli e Belleggia, erano conosciuti anche come la “banda di Artena” e- riferisce SkyTg24 – in passato avevano aggredito anche un addetto alla sicurezza di un outlet. Ad agosto avevano, invece, colpito un vigile urbano che stava cercando di far loro rispettare le misure di sicurezza anti- Covid.  Ma non essendo mai stati condannati in via definitiva nulla aveva loro impedito di richiedere – e ottenere – il Reddito di cittadinanza. Ora, però, l’omicidio di Willy li ha fatti precipitare nell’occhio del mirino della Guardia di Finanza insospettita dall’eccessivo sfarzo esibito dai fratelli Bianchi sui social, oltreché nella vita. Il pubblico ministero, oltre all’inchiesta sull’omicidio di Monteiro, ha deciso di avviare anche verifiche per stabilire se le famiglie degli indagati hanno falsato la documentazione richiesta per ottenere il Rdc e per capire anche se sono stati effettuati gli opportuni controlli da chi di dovere prima di concedere il sussidio.

Samanta Airoli

Fonte: Corriere della Sera, SkyTg24

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui