Home Cronaca L’amico che Willy voleva difendere: “Un pugno in testa lo ha ucciso”

L’amico che Willy voleva difendere: “Un pugno in testa lo ha ucciso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:58
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Si chiama Federico il giovane che Willy ha difeso la sera del 5 settembre. La sua testimonianza è drammatica.

Willy Monteiro 8 settembre 2020

Gli investigatori e i magistrati sono al lavoro per ricostruire la dinamica esatta dei fatti di sangue di Colleferro risalenti al 5 settembre dove un giovane di nome Willy Monteiro, appena 21enne, ha pagato con la vita il coraggioso tentativo di bloccare una rissa, secondo la testimonianza di un amico che è rimasto coinvolto suo malgrado nel pestaggio. Federico Zurma, coetaneo della vittima, ha raccontato agli inquirenti cosa è avvenuto quella notte – riporta La Repubblica – puntando il dito contro i fratelli Bianchi ed i loro amici nonostante le dichiarazioni di questi ultimi che durante l’interrogatorio del pm hanno difeso la loro posizione, affermando di non aver alzato un dito sul giovane di origine capoverdiana e di non averlo nemmeno visto cadere a terra durante la rissa. La testimonianza di Federico riguardo gli ultimi momenti di Willy è molto differente: “Ho avuto una discussione con un amico dei Bianchi nella pizzeria Duedipicche. Purtroppo, non è finita lì: sono stato seguito sulle scale appena fuori dal locale fino ai giardini dove la lite è degenerata”, racconta il ragazzo che è talmente shoccato da non essere nemmeno riuscito a visitare la famiglia del suo amico: “Sono arrivati gli altri membri della comitiva, compresi i fratelli Bianchi. Willy era lì con alcuni amici e ha visto la scena: ha provato a farmi scudo col suo corpo, voleva interrompere la lite”. Proprio il coraggioso tentativo del giovane di placare gli animi ha scatenato la furia del branco: “Hanno colpito con un calcio allo stomaco Willy che è caduto a terra. Ha provato a rialzarsi ma lo hanno preso a pugni sulla testa, credo che quello sia stato il colpo che lo ha ucciso. Hanno colpito come bestie, non si fermavano più. Era molto buio ma sono sicuro di aver visto uno tra loro quattro accanirsi su di lui mentre giaceva a terra”, racconta Federico.

In attesa che Federico possa portare in tribunale la sua testimonianza sul drammatico pestaggio che è costato la vita a Willy, i parenti non solo del giovane ma anche dei suoi amici si dicono inorriditi e si augurano che la giustizia faccia il suo corso: a detta di tutti, il 21enne era un ragazzo tranquillo e disponibile – riferisce Fanpage – che non si era mai trovato in una situazione simile prima di allora, lavorava e giocava a pallone, conducendo una vita tranquilla come tanti coetanei: “Willy era un bravo ragazzo, non beveva e non fumava nemmeno. Guidava sempre lui quando usciva con gli amici per questo motivo. Si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato”, racconta il padre di un amico della vittima: “Mi auguro che i responsabili di questo orrore paghino passando la vita in carcere”. Sono già molto numerose le testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine che mettono in grossi guai i fratelli Marco e Gabriele Bianchi ed i loro amici Mario Pincarelli e Francesco Belleggia – tutti coinvolti nella rissa e in stato di fermo – che sono conosciuti come fautori di numerosi episodi di violenza presso Piazza Italia, l’area verde di Colleferro dove molte persone si radunano per passare la serata e dove Willy ha trovato una morte atroce: “Li conosciamo bene, hanno scatenato molte risse in zona ma anche a Velletri. Usano le arti marziali ed i muscoli per imporsi sui più deboli, in branco”, la testimonianza di un altro amico di Willy.

Fonte: La Repubblica, Fanpage

Pubblicato da Leggilo.Org su Martedì 8 settembre 2020

La Repubblica, Fanpage